29 dic 2013

I BUY RECORDS - The Best of 2013 - FREE COMPILATION

 


Coming from two separate continents, and being told in two different languages, somehow we have made it through a complete year of great times together and with you all at I Buy Records
At well over 25,000 hits in this first year, we are beyond flattered to have gotten the support all of you have been cool enough to give!! In being truly grateful for this and to mark the occasion, we've decided to release a free digital download comp, featuring a song we chose from each of the 2013 releases we covered, with the tracklist running in order of them being reviewed as a special thank you to everyone (Shit Out Of Luck was a reissue but it counts cause we say so!). Plain and simple, these are the bands we collectively and individually believed in most. A BIG thank you to the amazing Riccardo Bucchioni for lending his talents in designing the art and then an even BIGGER thank you to each of the wonderful bands who agreed to be a part of this. 
Quite simply, we have nothing to write about if you are not there!! Not much more to say here. We already have written reviews so the only thing left to do is turn up that dial, listen, and stay tuned for more rock n' roll in 2014!!

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23 dic 2013

The Visitors - 2013 - Yeti



Conobbi i Visitors un po' per caso: girovagando per Youtube alla ricerca di bands nuove, dopo il 500esimo skip consecutivo finalmente sentii un pezzo - South for the Summer - che mi colpì all'istante. Notai subito che una delle voci era decisamente familiare, infatti dopo qualche chiacchiera e un paio di ricerche scoprii che c'è era di mezzo Skottie dei Creeps (anche dei Crusades e  adesso anche di una nuova band chiamata Black Tower) e considerando la mia devozione per il suo gruppo principale...fu quasi automatico innamorarsi in poco tempo anche dei Visitors.
Così dopo un paio di EP, qualche mese fa finalmente è uscito il nuovo full length della band, chiamato Yeti,  ennesima perla targata It's Alive; grazie alla Brassneck Records sono riuscito a procurarmi questo bel vinile, senza essere dissanguato dalle spese di spedizioni dagli Stati Uniti.
Il disco si presenta proprio bene: vinile celeste, inoltre layout e artwork (realizzati da Erin, bassista della band) sono curati nei minimi dettagli, questo senza dubbio è un punto a favore per chi tiene conto anche di quest'aspetto. I pezzi sono stati registrati ad Ottawa nell'inverno del 2011 ai Meatlocker Studios, mixati da Jordan Bell all' Atomic Audio e quindi affidati a Dave Williams del Rock Among Us per il master finale. Una lunga gestazione, senza dubbio, ma ne è falsa la pena.
L'album è composto in totale da 10 tracce che già al primo ascolto sono riusciti ad attirare la mia attenzione.
Infatti, l'ascolto fila liscio come l'olio, con la giusta dose di melodia presente anche nei pezzi con atmosfere più cupe.  Nonostante alcuni brani potrebbero mettere in evidenza delle affinità sia con i Creeps (vedi Nowhere) che con i Crusades (Unicorn In The Mist) orecchie attente non faranno fatica ad individuare una propria personalità anche per questa band, grazie anche alla frequente alternanza di tre ottime voci, che rappresentano sicuramente il vero valore aggiunto della band.
Sinceramente questi pezzi mi piacciono tutti, e scegliere dei preferiti non sarebbe giusto. Certo, se dovessi consigliare cosa ascoltare per prima vi indicherei Surfin', Vlad (c.1458), Nowhere o Havin' Fun (On A Mountain Top).
Tutto sommato il 2013 è stato un'anno soddisfacente, che ci ha regalato ottimi dischi e tante belle sorprese, e non fatico a mettere Yeti nella mia personale TOP 5.  Non mi resta quindi che sperare di poterli vederli dal vivo da queste parti prima o poi. Nel frattempo, ascoltate e poi acquistate, andrete a colpo sicuro.
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TRACKLIST
Side A
01 - Havin' Fun (On A mountain Top)
02 - Amsterdam
03 - Nowhere
04 - Golden Coast
05 - Unicorn In The Mist
Side B
06 - Vlad (c.1458)
07 - Miles
08 - Surfin'
09 - Salem
10 - Sasquatch
All songs by The Visitors



BAND:
Erin : Bass & Vocals
Kevo Polo : Drum & Vocals
Skottie : Guitar & Vocals

04 dic 2013

The Chromosomes - 2013 - Yes Trespassing


Ci sono tante band, soprattutto in Italia, che per diversi motivi non riesce a raggiungere la popolarità che merita: vuoi perchè non è mai stata considerata una priorità per i componenti, vuoi perchè si commettono errori di percorso, vuoi perchè non si baciano i giusti culi o che ne so... per mistero. 
Tra queste band, metto senza dubbio i Chromosomes. Non ho il talismano che mi dica il perchè, resta il fatto che a distanza di 20 anni, con la "stessa vecchia passione"  degli esordi la band guidata dal buon Massi torna con un nuovo disco Yes, Trespassing che già dal primo ascolto ti acchiappa con disarmante facilità.
Ma andiamo per ordine. Il disco, esce lo scorso 14 Ottobre dopo ben 7 anni dall'ultimo LP (nel mezzo un paio di 7'' e una raccolta), al momento solo in CD, grazie a una co-produzione firmata Inconsapevole Records e Waterslide Records (eh, si..bisogna andare in Giappone per farsi notare!grrr); il bel disegno in copertina è opera di Loris ex-bassista della band che per festeggiare il 20ennale insieme con l'ex-batterista Ale viene coinvolto in una reunion della primissima line-up per incidere il brano, Same Old Passion.
Chi conosce i Chromosomes sa già cosa aspettarsi da questo nuovo lavoro: un sound fresco e surfeggiante, coerente con gli esordi ispirati ai meglio Green Day (sia chiaro, prima che iniziasse l'abuso di ciuffi ed eyeliner) e sempre più contrario al sound moderno pulito e patinato delle band di nuova generazione.
Si parte quindi con una tripletta da urlo Siesta Forever-Pure Surf-I've Forgotten To Love: è un ottimo mix di melodie, velocità e coretti praticamente perfetto per rubare la mia attenzione. E il resto del disco prosegue su questa falsa riga, senza mai risultare noioso o ripetitivo, alternando pezzi più soft come My Dad Is A Skater o la semi-ballad She's All Right con pezzi dal testo più riflessivo come la "falsa-allegra" Finger On The Trigger (Massi, voglio una spiegazione!). Chiusura bomba con la già citata Still The Same Old Passion (il mio pezzo preferito!), My Golden Isolation ( già presente nello split con i finlandesi Tarjas) e l'inno festaiolo Don't stress it's a mess
E' un disco che continuerò ad ascoltare ad oltranza e sono certo che non passerà inosservato a tutti gli amanti del Punk Rock Made in Italy, che la vecchia Flower Punk Compilation rese celebre anche fuori dallo Stivale. 
Non posso che consigliarvi di procurarvi il cd. Contattate la band, le labels oppure lo Striped Punk Rock Shop: insomma non avete scuse!

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TRACKLIST
01 - Siesta forever
02 - Pure surf 
03 - I've forgotten to love
04 - Overnight sensation
05 - My dad is a skater
06 - She's all right
07 - Finger on the trigger 
08 - Another me
09 - Missing you 
10 - Still the same old passion
11 - My golden isolation
12 - Don't stress it's a mess


BAND
Massi : Vocals - Guitars
Luca : Bass - B vocals
Mimmo : Drums

Additional players:
Loris - Bass on #10
Ale - Drums on #10

19 nov 2013

Richie Ramone - 2013 - Entitled


Mai come questa volta trovo tante difficoltà per parlare di un disco.
Quando ci sono di mezzo i Ramones, mi sento decisamente in difficoltà, la lucidità è ai minimi termini, e riesco spesso a giustificare gli scempi degli ultimi anni (Ciao Marky!) dicendo qualcosa del tipo "Si, cazzo sono i Ramones.. loro possono fare quel che vogliono!".
Nonostante lo scetticismo e gli avvertimenti ("al rogo", "nel camino" ... ), ho deciso che comunque dovevo comprare il debutto solista di Richie Ramone, Entitled, e scrivere due righe qui. Alla fine Richie è pur sempre un Ramone e mi auto-convinco che questa può essere una buona giustificazione... ma proprio da qui parte il primo equivoco.
Se leggo R-A-M-O-N-E mi aspetto un disco che suona da R-A-M-O-N-E-S: non voglio dimostrazioni di abilità con la batteria, non voglio mega-assoli di chitarra (guai se sento il tapping!), voglio solo 4/4, downstroke a manetta, pezzi brevi, coretti e tanta melodia.
Eh si. Perchè firmarsi Ramone ti aiuta senza dubbio a vendere e fregare tanti polli (come me, d'altra parte) ma senza dubbio ti espone di più alla critiche, e caro mio Richie ti meriti davvero un paio di coppini per questo disco. Che voglia riprendersi i soldi del merchandising che gli furono negati da quel cattivone di Johnny? Boh, chi lo sa. In ogni caso, cercherò di essere rapido e indolore.
Partiamo dal package.. risicato al massimo! Cazzo, manco fosse una demo o un promo-cd. Scarno, ridotto all'essenziale. Preferivo spendere qualche euro in più e avere per lo meno un libretto da sfogliare.. ma niente. La parte più interessante sono, senza dubbio, gli special thanks dove figura Joe Queer (Chissà cosa ne pensa Marky!).
Voce... Richie non tiene il passo. La sento poco naturale e costantemente sottosforzo canzone dopo canzone e, a mio malgrado, devo dire che a volte mi sembra un po' fastidiosa e la bella voce apprezzata durante la militanza nei Ramones, sembra purtroppo un ricordo sbiadito...e questa è una pugnalata al cuore per ogni Ramones-maniac.
Canzoni...alle mie orecchie suonano come b-side scartate da una versione hard-rock/metal di Animal Boy. Scelta coraggiosa (punto a favore) ma già al termine della prima canzone diventa controproducente. Non a caso, per alzare il livello del disco occorre rifuggiarsi nel passato e il mattacchione di Richie ci ripropone I Know Better Now, Smash You, I'm Not Jesus e Humankind che - non a caso - sono le migliori insieme con Take My Hand.
Inutile dire che preferisco le versioni originali, ma le ha scritte lui,e può fare quello che vuole. Ah, per chi avesse pre-ordinato la versione in LP si è beccato anche l'ennesima versione di Somebody Put Something In My Drink (che culo!).
Se il disco fosse firmato Richie Beau, probabilmente avrebbe avuto avuto un impatto e un senso diverso nei miei confronti e sicuramente in molti altri: sembrerà una banalità, ma per tutti i lobotimizzati, questo fa la differenza, prevedo quindi tanta polvere per questo cd.
Morale della favola? Se sei un Ramone tutto ti è permesso, ma non pisciare fuori dal vaso perchè Johnny vi sta aspettando tutti al varco per riempirvi di legnate.
PS: quando verrà in Italia Richie?
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TRACK LIST:
01 - Criminal
02 - I Know Better Now
03 - Entitled
04 - Take My Hand
05 - Smash You
06 - Better Than Me
07 - Into The Fire
08 - I'm Not Jesus
09 - Someday Girl
10 - Humankind
11 - Vulnerable
12 - Forgotten Years

BAND:
Richie Ramone - vocals and drums
Tommy Bolan - guitars
Jiro Okabe - bass

28 ott 2013

Jimmy Vapid - 2013 - Humble Beginnings


Correva il lontano anno 1999, il punk rock era ancora in ottima salute, ed io ero uno sbarbatello 15 enne che iniziava ad appassionarsi alla musica. Ricordo come fosse oggi quando un mio caro amico, qualche anno più grande di me, mi prestò Short Music For Short People, dicendomi che se davvero mi interessava il punk rock, in questa compilation avrei trovato la risposta e probabilmente tante band interessanti. Effettivamente aveva ragione: c'erano 101 bands con pezzi di 30 secondi ciascuno e almeno metà di quelle band sono tutt'ora tra le mie preferite. Ma perchè questa inutile prefazione?
Beh, perchè mi piacerebbe pensare che Jimmy Vapid abbia realizzato questi pezzi ispirandosi un po' a quella compilation, visto che è riuscito nell' impresa di mettere 28 pezzi (14 per lato) in un 7''... e non sbuffo nemmeno all'idea di dovermi alzarmi dal divano per cambiare lato, quindi per quanto mi riguarda...ha fatto goal.
Per rendere il tutto più gustoso, Jimmy ha utilizzato un approccio totalmente DIY, registrando nel fienile di casa sua, con una batteria da 70$ (con un piatto rotto!), microfoni da quattro soldi (probabilmente quelli del Canta Tu) e amplificatori da 5-10 Watt. Tutto troppo interessante per passare inosservato, cosicché Carlo ci ha messo le mani sopra, ed ecco che il cerchio si chiude con la pubblicazione sotto la Surfin' Ki Records.
Il disco è uscito all'inizio del 2013 ma solo poche settimane fa, sono stato in grado di ascoltarlo... credo che tuttavia valga la pena dare un po' di spazio perchè probabilmente in molti non ne sono a conoscenza.
Ma come sono i pezzi? Come ve li potete immaginare. Suonano come brani super essenziali, suonati veloci e sporchi come se fossero le demo dei primissimi Ramones ma con lo stile degli ultimi Vapids (di The Point Remains The Same, per intenderci). Non fa in tempo ad entrarti un pezzo in testa, che già ne parte uno nuovo, e questa cosa un po' mi scombussola.. e mi spinge ad ascoltare ancora una volta. E ancora un'altra volta. E ancora. E ancora. Un po' per capire bene i pezzi, un po' per ricordare qualche mini strofa, e un po' perchè mi piace davvero. E poi se mi mette una cover di Daniel Johnston, come faccio a non volergli bene?
Il mio consiglio è di comprarvelo, il Surfin' Ki Store ha ottimi prezzi e speciali Deal Packs per accaparrarvi anche gli altri lavori di Jimmy Vapid. Fateci un salto e riempite il carello, tanto Short Music For Short People, potete scaricarvela senza problemi che a nessuno importa!
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Tracklist
Side A
01 - Square Head Round Hole
02 - Something Is Wrong With You
03 - One Step Ahead
04 - Famous Monkeys 
05 - Dead Beatles
06 - Blame Game
07 - Burning My Skin
08 - Hardest Questions
09 - Misfortune Teller
10 - A Guiding Light
11 - Man Manaquin
12 - Cookie Of Fortune
13 - Rock And Roll Loser
14 - Deviltown
Side B
01 - Superman Garbageman
02 - Big in toronto
03 - Dollar store microphones
04 - Judy is a judge 
05 - Telepathic connection
06 - No more friends
07 - Up Hill Both Ways 
08 - Famous Horses
09 - Johnny No-Frills 
10 - My City
11 - Electric Manifesto
12 - Big Surprise
13 - In Another Light
14 - Rats Of The Harbour

These songs were written, recorded and performed by J. Vapid.
Except for DEVILTOWN and NO MORE FRIENDS.

09 ott 2013

The Sensibles - 2013 - A Bunch Of Animals


L'estate è già finita da un pezzo, il freddo inizia a farsi sentire e questo clima di merda tende a deprimermi ulteriormente. Per fortuna i cari Sensibles mi concendono l'ascolto in anteprima del loro nuovo lavoro A Bunch Of Animals, il primo full length dopo la classica trafila demo-split-7'' (già recensito qui), e un sorriso demente finalmente si stampa sul mio viso.
Registrato e mixato al Tup Studio da Bruno Barcella, l'album, grazie alla Rijapov Records, sarà disponibile sia in cd che in vinile a partire dal 12 Ottobre in concomitanza del release party (tutte le info qui).
Grafica e layout sono stati curati da Stella, cantante della band: in copertina c'è Dino, mascotte della band, che sogna tante simpatiche bestie.. un tema decisamente ricorrente nel disco. Ok parliamo un po' di musica.
Nel corso degli anni i Sensibles hanno sviluppato e perfezionato un proprio sound, chiaramente ispirato al powerpop/bubblegum/rock moderno ma non disdegnando il sound '60s, per fortuna senza quelle odiosissime tastiere, che mi innervosiscono dopo 15 secondi. 
Mi vengono in mente band come Muffs, Yum Yums, Rezillos e perchè no anche Twistaroos...e A Bunch Of Animals spazia proprio in questi territori: 12 pezzi sempre sotto i 3 minuti per meno di mezz'ora di musica immediata, spensierata e soprattutto divertente: formula praticamente perfetta per conquistare il sottoscritto.
Pezzi come Happy, I'm A Brat, Silly Song, Dear Otzi ( ho avuto l'onore di fare una comparsata da perfetto imbranato nel video che dovrebbe essere pubblicato a breve), I Want Your Blood - per me il pezzo migliore del disco - sono entrati nella mia testa con una semplicità disarmante dopo un paio d'ascolti! I brani che ho appena citato, non a caso, sono tra quelli che hanno una spinta maggiore e a mio avviso rappresentano il vero punto di forza della band. Se siete alla ricerca di una mezz'oretta di buona musica il mio consiglio è di contattare la band oppure la Rijapov Records e procurarvi quest'album.
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TRACKLIST:

01 - Happy
02 - My Mattress
03 - Confetti Blizzard
04 - I'm A Brat
05 - Stay With Me
06 - Pictures In My Head
07 - Milky Way
08 - I Want Your Blood
09 - Silly Song
10 - Dear Otzi
11 - Animals
12 - Kitten Blues



BAND:
Stella - Voice
Fili - Guitar
Giacomo - Bass
Ga - Drums

01 ott 2013

Neon Bone - 2013 - Throw It All Away

I'm always a fan of taking a day to just run through all my 7"s and enjoy the variety. It's like listening to a digital comp, only 500 times better sound, and only bands you want to hear! Precisely my kind of fun. This reminded me of a 7" I wanted to write about but kept getting sidetracked from for one reason or another. With a four month delay (shame on me!) I am taking some time today to talk about the latest release called Throw It All Away from my favorite one man project from Germany who is none other than Neon Bone.
This 7" was recorded during late 2012 once again at the Unterschichten-Records Studios in Münster in the talented hands of Sascha Wiesbrock. Credits for sound engineer, mixing, and mastering go to him! Producing was self handled by Lars. Cover and artwork were also done by Neon Bone. Never wasting much time with the recording process, everything was wrapped up and pressed to vinyl with a release date of March 6th,2013. There is also a download code with each 7".
The songs this time around are great once again with that minimalistic/Ramones formula approach that made me a fan of Neon Bone instantly. Pairing that with a beautiful 90s sound and the highly melodic and slightly gritty, yet melodic vocal tone Lars possesses give them a very quick way of staying in memory. Side A opens with my favorite of the four and title track, Throw It All Away. A mixture of hopeless romance a heartache always make for a good pop punk song but it is the emotional openness projected that makes it perfect. Who's That Guy Kissing My Girl is also just as catchy with a situation many can relate to in lost love. Side B has a just as strong feel with the lovely melody in Make It Up To You and then the more aggressive Get Back which I think was a good choice to add variety and complete this 7" as one I really enjoy having in my collection. There is always a constant progression in sound with Lars which keeps him interesting. So do you need it? Of course YES is my answer. You can order it as well as all previous releases from his website and stay tuned to the Neon Bone Facebook page because something great is on it's way.  For the first time, there is an entire full length record in progress which I will be very excited to hear .
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Track List:
Side A
Throw It All Away
Who's That Guy Kissing My Girl
Side B
Make It Up To You
Get Back
Band:
Neon Bone is Lars
All songs by Neon Bone

18 set 2013

Dee Cracks + The Apers + 20 Belows + Tough - 14.09.2013 - Live @ Stereo ( Klagenfurt )

Il 10° Anniversario dei Dee Cracks proponeva una gustosissima abbuffata di punk-rock cosicchè I Buy Records! non poteva mancare a maggior ragione per supportare i ragazzi dopo la recente disavventura negli Stati Uniti, cosicchè, in gemellaggio con la caserma SNAFU, si decide di fare una bella macchinata in direzione Klagenfurt, Austria.
Il compleanno dei panzer austriaci prevedeva due giorni di festa, il venerdì era la serata amarcord con le reunion dei Cretins (in pratica i Dee Cracks stessi con una seconda chitarra) più altre 3 local bands: i Boysclub che da quanto pare suonano davvero pochissimo i Rodriguez e Springy Pinestix: a quanto pare entrambe le band non suonavano da una decina d'anni.
La serata del sabato è stata invece un vero e proprio International Punk Rock Party con i nostri Tough, i 20 Belows dalla Danimarca, gli Apers dall'Olanda e ovviamente i Dee Cracks. A quanto ci è stato riferito, la serata del venerdì è stata un vero trionfo, tra le 250-300 presenze! Peccato che noi ovviamente siamo arrivati giusto per il sabato e il pubblico era decisamente inferiore: sembrava di essere in Italia visto che i locals hanno criminalmente latitato e siamo stati in tanti dal Belpaese ad esserci mossi per mostrare il nostro affetto verso i Dee Cracks. Come si dice...Nemo propheta in patria.
Comunque, lasciamo da parte le polemiche e parliamo di questa bella festa. A riscaldare la platea c'hanno pensato i nostri Tough. Come al solito prestazione massiccia, mezz'ora super intensa continuando la promozione dell' ultimo album Four ( a mio avviso uno dei migliori album che ho ascoltato del 2013) eseguendo We Gotta Go Tonight, Pleasant Valley Sunday, Silly For Sally, Hey Baby Monster! alternandoli con pezzi delle precedenti fatiche come Johnny is a marshal, Got a Problem, Radio Pop..ecc ecc. Chiusura strappa-lacrime con Claire degli Stinking Polecats.
Cambio di palco ed è il turno dei 20 Belows. Amici di lunga data e compagni dell'ultimo ( o penultimo..vedi tu come definirlo) tour in USA con i Dee Cracks, i 4 danesi nonostante abbiano suonato davvero poco nel 2013 non sono sembrati affatto arruginiti, anzi devo dire che mi sono sembrati parecchio in forma!For Better Days, Repress, Momentum, Someday Somewhere, Nightmare,Agree, Staying In ecc ecc) hanno pure presentato un pezzo nuovo, My Song, che suppongo sarà presente nel 7'' prossimo in uscita che aspetterò con ansia magari con un nuovo tour che tocchi anche l'Italia.

Quindi è il turno degli Apers con Simone Riccobelli (ottima performance, bravo!) alla seconda chitarra. Anche loro non suonavano da tantissimo tempo ma quando c'è talento e passione,  possono passare mesi e mesi senza suonare che si è in grado di suonare alla grande. E l'hanno ampiamente dimostrato con una ottima performance prendendo pezzi : Word is Out, Only The Grim Reaper, Friday Night Killed Saturday Fun, Too Many Backpacks At The Show, Said You'd Call Me, Please Come Back To Me (I Can't Live Without You), l'omaggio ai Dee Cracks con Monkey Boy, Something More To Someone Else, Wait a Little Longer, It's All Over You Know, Whatever it takes, Everyday Is A Rock n Roll Day, Jagerbomb e l'immancabile tributo ai Ramones con Bonzo Goes To Bitburg. Come al solito grande spettacolo e tanto divertimento, come da manuale del punk-rock.
A chiudere la serata, ovviamente sono stati i Dee Cracks. I wanted it all, Monkey Boy, The Hangover Hop, Ritalin For Lunch, Beach 90, Rat In A Trap, It's Always Been This Way, You Messed My Head Up, un paio di nuove canzoni e infine chiusura con cover ad oltranza tra cui l'immancabile Banana Brain dei Mugwumps, Baby Baby dei Vibrators e This ain't Hawaii degli Screeching Weasel, giusto per citare qualche pezzo.
Al momento sono davvero poche le band in grado di mostrare qualità e soprattutto dedizione alla causa come fanno questi 3 ragazzi austriaci. E' stata la prima cosa che ho notato quando, tempo fa, ho avuto modo di conoscerli personalmente. Basta vederli dal vivo almeno una volta per capire cosa intendo: suonano per divertirsi, per divertire ma soprattutto perchè credono in quello che fanno... e questo non può che essere che un bene in una scena sicuramente in crisi e che soffre di staticità.

 Ancora auguri ai Matt, Mike e Manu per una luminosissima carriera e per altri dieci anni ricchi di soddisfazione. Go Monkeys!
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02 set 2013

Screeching Weasel + Dwarves + Angry Samoans + The Bugs - 17.08.2013 - Live @ The Observatory (Santa Ana)

In generale, mi sono sempre considerato abbastanza sfigato, uno di quelli "nel posto sbagliato, nel momento sbagliato" del tipo che se c'è una sola merda su un marciapiede largo 1 km sono in grado di pestarla in pieno. Ma a volte la ruota gira, e la fortuna si fa vedere anche dalle mie parti, fatto sta che mi sono trovato "nel posto giusto al momento giusto" in California, in concomitanza di questo super-show. Come potevo perdermelo? Così dopo un'attesa di "soli" 4 mesi e mezzo con Pably Gluesniffers e le nostre dolci metà ci dirigiamo verso Santa Ana, alla ricerca dell'Observatory.
Dopo aver vagato per un'ora e mezza tra Harbor St. e South Harbor Blvd. finalmente troviamo il posto, non grandissimo ma perfetto per l'evento: una specie di arena con 3 anelli rialzati, l'ideale per godersi il concerto da ogni angolatura. Inutile dire che il primo anello è stato inavvicinabile: mai visto un pogo così violento.  
Alle 19:30 puntuali, aprono i Bugs di Dangerous Dave dei Queers. In 20-25 minuti scarsi di pura "ignoranza e ironia" interagendo tantissimo con il pubblico hanno presentato i pezzi del nuovo album, alternandoli con quelli del disco d'esordio. Questi i pezzi eseguiti: I'm getting fat, Lesbo lesbo, I never went gay, Back in the Barrio, Eharmony rejected me, Meth On My Mind, I wish I was a mexican, Email from a shemale, Dave Navarro's Goatee Fucking Sucks. Il pubblico inizia ad essere sempre più numeroso ed è il turno degli Angry Samoans.
Le leggende e le storie su Metal Mike ormai non si contano più e già vederlo vestito da teenager con tanto di capellino al rovescio, scarponi e canotta da basket vale il prezzo del biglietto.
Dopo aver dato istruzioni fino all'ultimo alla sua band come un grande direttore d'orchestra si parte con Right side of my mind. Salta, si dimena come un pazzo, rotola per terra, e incita il pubblico...che dire.. numero uno assoluto!
A metà concerto lascia il microfono al batterista mettendosi dietro le pelli per 3-4 pezzi e anche a ruoli invertiti entrambi svolgono un ottimo lavoro sparando tutti i classici della band: You Stupid Jerks, Gimme Sopor, Hot Car, You Stupid Asshole, I'm a Pig, Inside my brain, Haizman's Brain Is Calling, Ballad of Jerry Culan, Not of this Earth, They saved Hitler's Cock (delirio assoluto!) Time has come today...introdotta da Baby...One more time (...si, quella di Britney Spears!!). Chiusura con due cover da urlo della "band più influente della West Coast" (cit. Metal Mike), Wasted  e Nervous Breakdown.
In chiusura Metal Mike, ringrazia i presenti e dispensa perle di saggezza "Godetevi i Dwarves e gli Screeching Weasel. Ah, gli Screeching Weasel. Hanno fatto 2 ore di fottuto check-sound!". Epico.
Ero super curioso di vedere i Dwarves ma purtroppo suonare prima degli Screeching Weasel è stato troppo nocivo. Ovviamente nei miei confronti. Avete presente il primo appuntamento da ragazzino? Mani che sudano, nervosismo, e occhi fissi sull'orologio? Ecco, io ero così e di sicuro non è il modo migliore per seguire con attenzione un concerto. I suoni secondo me non sono stati proprio impeccabili, ma devo dire che Blag Dahlia ha davvero una band da paura. Sinceramente preferisco i pezzi più orecchiabili degli ultimi album, ma nonostante la scaletta fosse incentrata  principalmente sui pezzi "più hardcore", in ogni caso hanno fatto Dominator, Let's Fuck, Stop me, Fefu, Astro Boy.... e mi ritengo più che soddisfatto.
Adesso l'Observatory è pieno fino al limite, forse oltre visto che non si respira proprio. Me ne fotto e penso solo all'inizio del concerto, dell'evento che aspettavo da quando, poco più che 15enne, conobbi la band. Da allora sono stati, sono e saranno parte integrante della mia vita e sono certo anche per molti di voi, anche di chi ha un Weasel o un 27 tatuato ma che adesso preferisce nascondere. A me interessa solo la musica e su questo gli SW hanno pochissimi rivali. Etica, moralismi e questioni personali non mi sono mai interessate.
Ok, chiudo questa parentesi forse inutile, ma scrivo mentre sono sull'aereo per tornare in Italia, devo occupare il tempo in qualche modo?
Il palco è ormai pronto e a mano a mano la band fa l'ingresso. Parte l'intro e dopo qualche lunghissimo secondo spunta Ben Weasel. I'm gonna strangle you e scoppia il delirio. Io non capisco più un cazzo, mi connetto verso il palco e tutto ciò che mi circonda scompare. 
Non mi importa se la cicciona dietro di me mi spinge, non mi importa se il ragazzo asiatico che tiene per 4 ore in mano una mini-cam mi inquieta. Sto ascoltando dal vivo le canzoni degli Screeching Weasel. Canto a squarciagola tutti i pezzi: Slogans, Dingbat, I wanna be with you tonight ( scusami tesoro se non ti ho cagato per tutto il concerto, ma devi capirmi.. e poi è stato bellissimo stringerti la mano durante questo pezzo!), Super Market Fantasy, Peter Brady e Guest list. Fin qui Ben Weasel non interagisce ma è concentratissimo e scruta il pubblico, sembra che guardi tutti, a uno a uno, negli occhi per caricarsi ancora di più. Ben Weasel si nutre dell'energia delle altre persone. Che sia positiva o negativa, poco conta: lui si carica così. Avevo questa idea in mente e ne ho avuto la conferma dopo questo concerto. My Rights, I Wrote Holden Caulfiend (che chicca, non me l'aspettavo!!!!), Veronica hates me, Totally, Don't turn off the lights... che dire.. un inno dopo l'altro.
Le provocazioni non mancano, un gruppetto di 3-4 boneheads ( ho visto con i miei occhi tatuaggi hitleriani e croci celtiche) lo prende di mira tirandogli bicchieri, sputi e cubetti di ghiaccio - si, anche questo -  ma mantiene la calma e risponde con ironia, dimostrando un ottimo self-control.. anzi ripartendo sempre più carico e snocciolando un pezzo dopo l'altro,
Ma il Ben polemico che meno ci piace è dietro l'angolo e torna a parlare dello scontro via facebook avuto con Tony Reflex degli Adolescents qualche settimana fa ringraziandolo per l'ottima pubblicità e per aver contribuito all'ennesimo sold-out. Ah, magliette degli Adolescents non ne ho viste mica.
Adesso è un fiume in piena e prende di mira i 4 nazistelli, li provoca, li attacca e parla, parla e parla... un vero spettacolo!
Screeching Weasel Setlist The Observatory, Santa Ana, CA, USA 2013Tra un pezzo e l'altro il primo anello è una bolgia infernale, del tipo che la gente prende la rincorsa dall'anello superiore e letteralmente si tuffa sul pogo. Ben Weasel in versione paterna, raccomanda di non farlo più ed esorta più volte il pubblico ad andare ai banchetti delle altre band. Bel gesto.
C'è l'omaggio ai Ramones con Teenage Lobotomy, da qui in poi è un susseguirsi di hits da panico con My Brain Hurts, Cindy's on Methadone, Hey Suburbia, I can see clearly.
Ritirata per la pausa e nel frattempo scoppia un rissone sedato in 3 secondi dagli enormi tipi della security.
Chiusura bomba con What we hate e Cool Kids.
Abbiamo aspettato inutilmente BW, mi sarebbe piaciuto scambiare due chiacchiare ma ero consapevole che sarebbe stato difficile e che probabilmente mi avrebbe mandato a cagare alla seconda domanda. Amen.
Abbiamo beccato Zac Damon, Mike Hunchback, Blag Dahlia e i Bugs, tutti cordialissimi e super sorpresi per la nostra presenza. Posso dire che è stato il concerto più bello della mia vita? Si.
Non è la line-up storica, Ben Weasel Karaoke Show, Ben Weasel è uno stronzo, Ben Weasel è un coglione ecc ecc. Ne ho sentite tante, anzi troppe. Sapete una cosa? Non me ne frega un CAZZO! Ho aspettato una vita l'opportunità di ascoltare queste canzoni dal vivo e ci sono riuscito, realizzando un sogno e uscendo dall' Observatory con un sorriso a 32 milioni di denti.
Visto che difficilmente vedremo gli SW in Europa, consiglio vivamente a tutti di muovere il culo e andare a vederli negli States almeno una volta, sarà un ricordo che difficilmente riuscirete a cancellare.
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