02 dic 2015

Presentazione: Cj Ramone + The Manges + Ratbones - 05.12.2015 - @ Honky Tonky (Seregno, MB)

Honky Tonky, Otis Tours, No Reason Booking, Troublezine e I Buy Records sono liete di presentare:






CJ Ramone - (USA)
www.facebook.com/CjRamoneOfficial

The Manges (IT)
www.facebook.com/themanges

Ratbones (IT)
www.facebook.com/ratbonespunkrock

MAGGIORI INFORMAZIONI : QUI

Era il 30 Settembre del 1989 quando a Leicester in Inghilterra, un ragazzo di nome Christopher Ward, si trova davanti l'occasione della vita che suona proprio come una mission impossible: sostituire un certo Dee Dee nei Ramones
Johnny Ramone disse al riguardo "Fu davvero pessimo, dimenticò ogni cosa che provammo-stai calmo, non muoverti tanto, muoviti solo quando ti sentirai a tuo agio. Suona in maniera semplice, sembrerà che tu stia suonando pesantemente. Ma rovinò tutto! Si tagliò un dito dopo solo una canzone e si mosse in continuazione sul palco. Ma dal secondo concerto in poi fu sempre ottimo" (cit. tratta dalla Biografia Ufficiale dei Ramones di Jim Bessman, cap.13).
Nonostante questo inizio non proprio felice, grazie al suo contagioso entusiasmo che diede linfa vitale alla band e performance all'altezza del suo predecessore, Cj riuscì a conquistare la fiducia di tutti, anche dei fan più sfegatati ancora in shock per l'addio di sua Maestà Dee Dee.
Il resto è storia: centinaia di infuocati live e tour per il continente, Mondo Bizarro, Acid Eaters, Adios Amigos fino allo  scioglimento del 6 Agosto del '96. Ma Cj non finisce qui.
Dopo tanti anni spesi con i Los Gusanos e i Bad Chopper, nel 2012 inizia la sua carriera solista e tra un tour e l'altro tour in ogni angolo del globo (primo musicista punk americano a suonare a Cuba!) pubblica due album, un 7" e il nuovissimo split con i nostri Manges.
In una fredda e scarna biografia potremmo sintetizzare così la storia di Cj Ramone
Ma noi fan dei Ramones, siamo dei cazzo di sentimentali e mettiamo il cuore davanti a tutto anche a discapito della razionalità. Senza voler discutere del talento, Cj l'ho sempre visto come "uno di noi", uno di quelli che "ce l'ha fatta" ad uscire dal mucchio ed avere il grandissimo privilegio di poter far parte di una delle sue band preferite. Alzi la mano chi non avrebbe voluto essere stato al suo posto. Penso di essermi immaginato almeno mille volte la famosa telefonata tra lui e Johnny dove veniva ufficialmente arruolato nei Ramones
Cosa rende Cj davvero straordinario e diverso dagli altri? Sicuramente il fatto di non aver MAI e poi MAI dimenticato di essere prima un fan, e poi il bassista dei Ramones. Nessuna attitudine da rock-star del cazzo, ma solo tanta passione e infinita riconoscenza. Come non volergli bene? Chapeau.
Insomma, una storia parallela e che ben si intreccia con il cammino dei Manges, partiti tanti fa anni da La Spezia come una band qualsiasi, e che piano piano a suon di dischi, concerti in Europa e negli States è riuscita ad emergere e a guadagnarsi - con ampio merito - il rispetto di tutti.
Ed il già citato split con Cj non è altro che il giusto premio per chi da oltre 20 anni si fa il culo come se fosse all' esordio e che ti pettina per bene ad ogni concerto. Chi era al Cox18 a fine Ottobre sa di cosa parlo. 
D'altra parte non capita tutti i giorni che gli Screeching Weasel coverizzino uno tuo brano, o di fare split con band del calibro di Queers, Hard-Ons o Head.
Ed infine ci sono i Ratbones. Si, la mia band da due anni a questa parte. Non ho molto da dire anche perchè non mi piace farmi pubblicità... è già un grosso onore poter suonare a un concerto del genere. Sono davvero felice ed emozionato anche che siamo stati coninvolti come I Buy Records nell'organizzazione della serata insieme con l'Honky Tonky, Otis Tours, No Reason Booking e Troublezine, vuol dire che qualcosa di buono anche noi riusciamo a farla.
Ah, dimenticavo un dettaglio non di poco conto. A questo giro la backing band di Cj sarà formata da Josh e Chris degli Huntingtons, una delle mie band preferite e sicuramente tra i più idonei a suonare i pezzi dei Ramones "alla Ramones".  
Insomma vi aspettiamo numerosi!

BIGLIETTI DISPONIBILI IN CASSA.

ORARI:

Apertura Porte - 21:30
Ratbones - 22:00
The Manges -  22:35
Cj Ramone - 23:35

19 set 2015

Isotopes - 2015 - Nuclear Strikezone


Ecco qua il disco che aspettavo con ansia, ansia e ancora ansia per darmi una bella boccata di ossigeno.
Seguo gli Isotopes ormai da un paio d'anni da quando per caso ascoltai alcuni pezzi su bandcamp. Registrazioni non proprio pulitissime ma che sicuramente misero la band in buona luce entrando così nelle categoria "band da tenere sott'occhio". Così  prima dell'estate, è uscito finalmente il nuovo album Nuclear Strikezone.
Cosa dire? Album a dir poco FANTASTICO! Amate i Ramones? Siete fan dei Riverdales e dei Dickies? Siete infoiati con i Simpson (facile riconoscere i riferimenti) e il baseball?  Questo è pane per i vostri denti, c'è poco da fare.
Metti su il vinile, prendi una birra e mettiti comodo sul divano.. non avrai nemmeno il tempo di iniziare a guardare il foglietto che ti ritroverai una mazzata in faccia con Never been caught.  E che pensi, sarà così per tutto il disco con pezzoni clamorosi come Total juice head, Chicks dig the longball, Bleacher Creature Girl , The ballad of Rey Ordoñez ecc. interrotti soltanto da Night bus home to you a voler spezzare il ritmo incalzante e farci prendere un po' di fiato.
In una marea di band del midwest-barbacore che non mi dicono proprio nulla questi ragazzi di Vancouver (faccio anche promozione turistica,città fantastica. Da visitare) mi hanno letteralmente entusiasmato, dandomi letteralmente linfa vitale.
Non ho mai visto una partita di baseball, non l'ho mai seguito e non ho mai capito nemmeno mezza regola, ma sti ragazzi sono riusciti nell'impresa di farmi almeno incuriosire.
Disco assolutamente da avere che sicuramente finirà nel mio personalissimo podio a fine 2015. Striped ha ancora qualche copia, altrimenti contattate la band, o la Stomp Records che ha curato il disco. Go Isotopes, Go!

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TRACKLIST 

01 - Never Been Caught
02 - Total Juicehead
03 - Hasta La Vista, Baby
04 - Chicks Dig The Long Ball
05 - Situation No-No
06 - Hiroshima Dreamin'
07 - Magic Loogie
08 - The Ballad Of Rey Ordoñez
09 - Night Bus Home To You
10 - Goodnight Havana
11 - Bleacher Creature Girl


BAND
Trevor Uppercutz - drums
Dallas Duststorm - guitar, backing vocals
Evan October - voice
Vlad Zak - bass, backing vocals
Justin Safely - guitar, backing vocals
Tony Hustle - drums 

Bad Religion + The Interrupters - 02.09.2015 - Live @ Live Music Club (Mi) by Markez


Qualche settimana fa vicino sono tornati a farci visita ancora una volta i Bad Religion e ancora una volta il prof. Greg Graffin & soci ci hanno dato una bella lezione di punk rock. Prima di lasciare la parola ( o meglio la tastiera) al Markez, esprimerò brevemente la mia opinione.
Interrupters: Sorpresona. Non mi piace lo ska tranne qualche rara eccezione. Odio le chitarre in levare, ma questa famigliola ( 3 fratelli + moglie del chitarrista) hanno fatto davvero un bel concerto. Prendete i Rancid di "Life Won't Wait" metteteci Brody Dalle a cantare ed ecco il risultato. Simpatici ed energici: una piacevole sorpresa, da seguire con attenzione.
Bad Religion: non ci sono più parole per descrivere questa band. Standing Ovation e mille cuori.
Lascio la parola al massimo esperto in materia: ladies & gentlemen, MARKEZ!


 

Per il terzo anno di fila i Bad Religion vengono a benedirci e per la seconda volta di fila lo fanno a Trezzo.
Aprono le danze gli Interrupters, band molto simile (eufemismo) ai Rancid (in particolare quelli di Life won't wait), con la cantante che è la versione femminile di Tim Armstrong.

Fanno il loro come si deve e la gente sembra apprezzare: un punto a favore per la cover degli Operation Ivy ma ho in testa una sola cosa e purtroppo non c'è band di supporto che me la tolga. Questo è il contorno, così come le chiacchiere e i saluti con gli amici soliti e quelli nuovi della pagina italiana dei Bad Religion.
Il piatto principale arriva invece sulle note di Jesus Christ Superstar che fa da intro al nostra messa: si parte subito con l'inaspettata Spirit Shine, canzone per nulla frequente nei live della band californiana e seguita dal velocissimo trittico con cui inizia The process of belief -nell'esatto ordine-: Supersonic, Prove It e Can't Stop It. Tre schiaffi e via!

Seguono in questa folle scaletta ben tre title-track: Stranger Than Fiction, Against the Grain (anche qui la percentuale di rarità del pezzo live è elevata) e Recipe for Hate. Seguirà l'unico pezzo tratto dall'ultimo album (Fuck you) e dopo qualche canzone più recente arrivano le sorprese con The Handshake e Broken prima della commovente Skyscraper.
 La sala è piena e la gente felice, c'è meno caos del solito sotto al palco ma la partecipazione alle canzoni è ai massimi livelli quando arriva il regalo direttamente dagli anni '80 con Delirium of Disorder prima che inizi un vero e proprio tributo ad un album che è storia: No Control. Magia dal 1989.
Da questo caposaldo suonano ben 8 (OTTO!) pezzi nell'esatta sequenza-studio, tra cui due perle come Billy e Henchman. Incredibile la potenza che questa band riesce a mantenere dopo 35 anni di carriera.  
Greg Graffin intrattiene il pubblico, Jay scherza, Brian Baker è il guitar hero del genere, Brooks picchia come sempre e persino Mike Dimkich che ho ribattezzato amichevolmente "lo sciarpetta" per i suoi improponibili look è ormai "one of us".
La mia gioia personale arriva con Watch it die che avevo sempre voluto sentire dal vivo e dopo le classiche Sorrow, Infected, Generator (versione veloce e come sempre da brividi) e Punk Rock Song c'è il breve tempo per la solita pausa prima che concludano in bellezza con la Overture di The Empire Strikes First seguita dalla sua sorella Sinister Rouge: una delle canzoni più feroci ma melodiche di sempre.
Le note finali di American Jesus riempiono l'aria e finito l'ultimo coro Greg se ne va lasciando gli applausi al resto della band con un Jay Bentley particolarmente commosso che ci ringrazia di cuore. A noi, innamorati dei Bad Religion. Insomma un'altra lezione di come si suona e di come si intrattiene un pubblico, con una scaletta originale (ho contato ben 13 pezzi che negli ultimi 10 anni qui in Italia non avevano mai suonato). Applausi e basta: il countdown per il nuovo album ed il prossimo concerto è appena iniziato.

Markez 

29 lug 2015

Monster Zero Summer Mash 2015



Dopo il successo dello scorso anno torna in Italia, per la seconda volta il Monster Zero Summer Mash organizzato da Kevin Aper e la Monster Zero Family in collaborazione con la Otis Tour.
Non ho mai amato i festival per mille motivi diversi, ma al MM devo dire che si respira proprio un'atmosfera diversa: non è come quei festival abominevoli (qualcuno ha detto Rock In Idrho???) con gente a caso ma è una vera e propria festa tra amici provenienti da tutta Italia e da ogni angolo d'Europa (maggiori info qui).
Per un weekend l'Edonè di Bergamo sarà quindi il fulcro del punk-rock europeo e la presenza sarà davvero obbligatoria per tutti gli amanti del genere e della musica indipendente.
Inoltre l'ingresso è pure gratuito, non ci sono proprio motivi per lamentarsi!
Il giovedì ci sarà anche un bel warm-up con il Pre-Party MZSM: dj-set di Simo Riccobelli e show acustici a sorpresa.
Le band che si "sfideranno" a colpi di 3 accordi e tante belle melodie saranno:
 

The Yum Yums (NO)
DeeCRACKS (AT)
TOUGH (IT)
The Mugwumps (AT)
The Apers (NL)
Maladroit (FR)
The Chromosomes (IT)
RICCOBELLIS (IT)
The Ponches (IT)
NEON BONE (DE)
Midrake (CH)
MIGHTY GOOSE (IT)
The Vaseliners (IT)
Funshine (AT)
Hakan (IT)


Riepilogando il programma è il seguente:
Giovedì 30 Luglio
MONSTER ZERO Welcome Party
Dalle 21:00: Special acoustic & DJ sets

Venerdì 31 Luglio
MONSTER ZERO SUMMER MASH - Day 1
Inizio live alle 19:45
DJ sets dalle 23:30 til 02:00

Sabato 01 Agosto
MONSTER ZERO SUMMER MASH - Day 2
Inizio live alle 14:30
DJ sets dalle 23:30 fino 02:00

Durante le giornate di venerdì e sabato ci sarà un contest su Instagram con tante belle sorprese in regalo. Per maggiori informazioni seguite il profilo su @monsterzerorecords per partecipare.
Per quanto riguarda il pernottamento, le strutture più vicine alla location sono l' Ostello di Begamo ( dovrebbe essere già tutto prenotato, ma tentar non nuoce) oppure il B&B Hotels Italia, hotel a 3 stelle che per l'occasione avrà prezzi vantaggiosi: 80 EU per una tripla e 67 EU per una doppia, colazione inclusa.
Ricordatevi di far presente che siete lì per il MONSTER ZERO SUMMER MASH FESTIVAL.
Buon divertimento!

18 mag 2015

Dwarves - 07.05.2015 - Live @ Bloom (MB)


Dopo mille anni, torno a scrivere un live-report semplicemente perchè tornano in Italia i miei amatissimi Dwarves.
L'ultima volta che li vidi fu in California in apertura agli Screeching Weasel (ho di nuovo i brividi a pensarci, vecchio report qui). e complice il batticuore da adolescente non riuscii a godermi in pieno lo spettacolo.  
A distanza di qualche anno, i protagonisti principali questa volta sono loro e le mie attenzioni sono per Blag Dahlia & Soci a questo giro con Nick "Pisellone" Oliveri al basso. 
In apertura ci sono stati gli Svetlanas, ma ho preferito vegetare mezz'ora in più sul divano e li ho skippati alla grande.
Più o meno alle 11, partono i Dwarves. I feedback provenienti dal Groezrock parlavano di uno show non proprio esaltante, probabilmente penalizzati  dallo stage troppo grande. Beh, opinione più o meno condivisa da tutti i presenti al Bloom i Dwarves hanno spaccato!!!!
Sarà che ero super carico per l'occasione, ma hanno fatto uno show pazzesco, riproponendo i classici della band più i pezzi più fighi dell'ultimo album, Scaletta pressoché simile al concerto di Berlino, che potete vedere qui. Visti gli orari improponibili per un giovedì, il concerto termina dopo solo 45 minuti e senza encore (perchè?); giusto il tempo di salutare qualche amico e scambiare due chiacchiere con Blag Dahlia tranquillamente a suo agio fuori dal Bloom, si scappa verso casa, saltando il banchetto (alè per il mio portafoglio!).
The Dwarves Are Still The Best Band Ever!

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06 mag 2015

Battle Of The Bands

Bom Prò - Autobus N° 7




Che li si conosca o meno, i Bom Prò da Livorno sono quasi 20 anni che suonano e nonostante il tempo passato hanno mantenuto inalterato lo spirito che li ha sempre contraddistinti, ossia quel sound anni '90 marchiato tricolore che tanto ci ha faceva battere il cuore, ormai anni fa.
In Autobus 7, tra momenti di alta goliardia/genuina "idiozia" (nel senso buono del termine sia chiaro, vedi Trombadaria, BirreQuaglia Innamorata) e sprazzi di maturità (Autobus n°7) i vecchi punk-rockers livornesi, a mio avviso, azzeccano l'album condito con ottimi cori  scuola Flower-Punk e con due cover, I Can't be, già comparsa nella Compilation Tributo dei Ramones, e Forza Sugar dei Rockin' Horse. Fare un album in italiano è ormai utopico ma i ragazzi hanno dimostrando che con il giusto spirito tutto è possibile.

Durango 95 - Fuckin' 40




Ho ricordi vaghissimi dei Durango 95, ricordo un lontano passato come cover/tribute band dei Ramones ( il nome è comunque abbastanza eloquente) e poi niente più.
A distanza di tanti anni, ho nuovamente notizie da parte loro, da quello che ho capito Ivano si è circondato di ex-membri dei Cani Pazzi e ha sparato fuori questo disco.
E' punk rock in italiano, ben suonato, ben prodotto e con dei bei cori ma che a volte cade davvero troppo nel banale (caratteristica comunque frequente del punk-rock in italiano ,eh). 
Gli spunti interessanti ci sono vedi, Fottuti 40, Un incubo, Happy (con la presenza di Ally Bubblegum), a voler dimostrare che non è necessario parlare di canne e sbirri per fare del buon punk-rock in italiano.  
Scelta coraggiosa coverizzare in italiano (Lo sceriffo, Death or Glory, E' tutto ok) ben 3 pezzi di 3 mostri sacri che a dire il vero non mi convincono affatto. Sinceramente mi aspettavo molto di più da chi gli anni '90 li ha vissuti in pieno, ma il mio parere vale davvero zero e sono certo che a molti altri quest'album sarà piaciuto e piacerà.

Cavaverman - 8​-​bit From Hell




Ho già avuto modo di parlare dei Cavaverman (ex-Viboras) lo scorso anno con la recensione di James Dead Again, ci lasciarono con un bel disco dal sapore Misfits/periodo Graves. E questo nuovo ep, continua sull'onda precedente a voler dimostrare che la passione per zombie, videogames 8-bit (leitmotiv dell' EP) è eterno anche se i 20 anni li hai già passati da un pezzo. Suonato bene (ma son certo che son in grado di fare ancora meglio) spicca senza dubbio la voce del cantante, incredibilmente potente e da sfruttare in pieno nelle prossime uscite (a quanto pare stanno lavorando a un nuovo album). Noi li aspetteremo con molta curiosità. Merita l'ascolto.


Honey - Honey



Adesso è il turno di parlare di un nome nuovo. Oddio, non proprio nuovo visto che mi hanno scritto tipo mille mesi fa, mille volte e solo ora mi sono messo a recensire l'album. Bene, gli Honey sono dei giovanotti della Romagna - nuove leve per intenderci - ma che sanno il fatto loro. Si parla di punk rock/hardcore melodico anni '90, colpisce la buona tecnica di base e un'ottima conoscenza dei "principi fondamentali" del periodo,
Pur risultando in alcuni casi un po' acerbi e violando ben due delle mie regole musicali (mai superare i 2:30 minuti e mai chitarre in levare), mi sento di promuovere i ragazzi aspettando con curiosità nuovo materiale. Ah, la Morning Wood Records, label olandese, ha pubblicato il disco. Che ci abbiano visto lungo?


Dee Cracks/Zatopeks - Behind the spotlight




C'era una volta Dee Dee Ramone, bassista della band più figa di tutti tempi che prese una clamorosa sbandata per il rap, abbandonò tutto, cambiò nome d'arte e incise Standing In The Spotlight. Riscontri negativi del periodo a parte, sin dal mio primo ascolto ho sempre considerato l'album una piccola gemma: lo stile di Dee Dee è il migliore anche quando vuol far cagare. 
A distanza di 25 anni, Dee Cracks e Zatopeks, in collaborazione con Striped Music e il Ramones Museum di Berlino, si sono uniti per omaggiare la loro amicizia e il compianto Dee Dee interpretando due pezzi a testa e dandoci un'idea di come avrebbero potuto suonare i pezzi in chiave-Ramones: i DeeCracks pescano Brooklyn Babe e Poor little rich girl, Zatopeks rispondono con Mash Potato Time e Baby Doll.
I pezzi (praticamente i miei preferiti) e gli interpreti - bene o male - li conosciamo tutti e sappiamo già cosa aspettarci: questo disco oltre ad essere un bel pezzo da collezione è il giusto e passionale omaggio verso un vero e proprio "Re". Da avere assolutamente.




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06 feb 2015

Semprefreski - 31.01.2015 - Live @ Rocket Bar (PA) - Trovasi un mondo punk rock by Debra Jean

Se dicessi che i Semprefreski sono uno dei gruppi più fichi che l'Italia abbia mai cagato dico una bugia? Ho la presunzione di dire di no. Così, quando iniziò a circolare la news della reunion, mi sono chiesto se era il caso di fare la pazzia ed andare a Palermo. Perchè ci sono reunion e reunion. E questa senza dubbio era da non perdere. 
La pazzia non l'ho fatta ma... stiamo lavorando per voi.
Comunque...la cara Palmi - in realtà missione segreta per abbuffarsi di panelle - ha partecipato al mega evento celebrativo dei 10 anni del Rocket Bar e le abbiamo proposto di scrivere due righe per noi.


Il braccio di un orangotango e Ciaccio dei Semprefreski 


Report del concerto dei Semprefreski a Palermo.
No.
Report di come io ho vissuto il concerto dei Semprefreski a Palermo.
Meglio.
A me non frega un cazzo di riportare la scaletta, di dire come fossero vestiti, di lamentarmi perché non hanno fatto Dread (bugia, di quello mi frega moltissimo) o di triturare le balle su come fossero i suoni: sono tutte cose marginali e sono tutte cose che si possono trovare in rete: la scaletta è su Instagram, le foto su Facebook del concerto vi mostreranno tutti gli outfit dei singoli componenti della band e i suoni li giudicherete da voi su Youtube.
Quello che non troverete online è come mi sono sentita io, cosa questa che sì, per voi, potrebbe essere marginale, ma Andre m’ha chiesto di provare a fare il report della serata e questo è per me l’unico modo possibile di portarla a casa.
Metto le mani avanti dicendo che non dirò nulla di utile e anzi, con tutta probabilità, scriverò cose che chi mi conosce mi sente ripetere a intervalli di 7-8 minuti circa.
Arriviamo in mattinata a Palermo e troviamo quella che sarà la compagna fedele del nostro week end palermitano: la cassata. E la pioggia battente.
La prima attività cui ci dedichiamo è quella di procacciarci del cibo, e per tale ragione ci fermiamo, del tutto a caso, in quello che si rivelerà essere poi uno dei migliori ristoranti di Palermo. Sfumato così il colpo di culo della vita, arriva il pomeriggio.
Adorando io cimiteri, mummie, luoghi chiusi e stretti per una sorta di claustrofobia al contrario, costringo la compagnia a visitare la cripta dei Cappuccini, esperienza che si rivela per me una figata incredibile.
Breve sosta in albergo e finalmente giunge la sera.
Ci presentiamo al Rocket Bar ad un orario imbarazzante, giusto quelle 3 orette di anticipo in cui ci preoccupiamo di ingurgitare i primi (e, per quanto mi riguarda, ultimi) Bronski della nostra vita, a stomaco vuoto e su ricetta consigliata direttamente da Ciaccio (sull’autenticità della quale lui per primo, però, si mostra discretamente titubante).
Arriva il momento del concerto, ormai il Rocket Bar è pieno di gente.
I Semprefreski fanno un concerto della madonna.
Momento Treccani del report: chiariamo cosa vuol dire per me “della madonna”. 
Dicesi “concerto della madonna” una performance musicale di un complesso che suona dal vivo in cui è percepibile l’essenza del punk rock. Niente manichini sul palco, niente svogliatezza, niente mosse studiate, niente falso presobenismo, niente musi lunghi, niente Circo Orfei. Solo punk rock. 
Hanno sbagliato? Credo di sì. Si sentiva bene? Così così. Me n’è fregato qualcosa? Zero. Non è fregato a me perché sono speciale o non è fregato un cazzo a nessuno dei presenti? Non è fregato un cazzo a nessuno dei presenti. C’era una genuinità totale quella sera, sia sul palco che sotto al palco, non mi prendo la briga di parlare a nome di tutti... anzi, lo faccio: eravamo tutti soddisfatti. 
Dai, sei lì e ti metti a cantare a squarciagola “Mileeenaaaa dice che non mi ama piùùùùù!” porca vacca sei felice, cazzo! Felice! Non devo spiegare proprio nulla.
Mi sono divertita davvero tanto, l’occasione era speciale, e ovviamente non si può prescindere dal fatto che non si vedono suonare i Semprefreski tutti i week end, questo ha giocato a loro favore in termini di affluenza ed entusiasmo, ma ne è valsa davvero la pena prendere l’aereo (dicesi “prendere l’aereo”: viaggiare per un determinato periodo di tempo all’interno di un aeromobile. Sinonimi: cagarsi addosso, avere paura, tremare da quando appare il numero del gate sul tabellone) per poter partecipare alla reunion dei Semprefreski.
Per una sera, abbiamo ritrovato quel mondo punk rock che tutti cerchiamo.

29 gen 2015

Textbook - 2014 - All Messed Up

I Textbook sono un quartetto di Chicago che ho scoperto solo di recente nonostante i primi lavori siano datati 2000, e All messed up è rappresenta il 5° album.
Preso un po' dalla curiosità, ho ascoltato anche i lavori precendenti e cazzo, devo dire che fino ad adesso mi sono perso proprio una grande band!
I Textbook fondamentalmente fanno un pop punk mooooolto poppettoso (strizzando un'occhio ai Get Up Kids per intenderci, anche se in alcuni frangenti mi ricordano anche i Copyrights) lontano da essere noioso e banale, questo fa si che anche l'ascolto di All messed up scorre sempre piacevole per tutta la sua durata. Ad impreziosire un disco di per sé già bello, ci pensano le illustri collaborazioni con Jeff Pezzati (Naked Raygun) in Everything I'm Not e Dan Vapid (devo dirvi dove suona/ha suonato? Dai!) in Just One Of Those Things e We'll Grow Old. Tra le mie preferite, segnalo la già citata Everything I'm Not e Looking after me.
Volete il disco? Lo trovate, come sempre, su Striped Music oppure potete  rivolgervi direttamente alla Torture Chamber Records. Li vedremo in Italia? Spero proprio di si.

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TRACKLIST
01 - Everything I'm Not
02 - Just One Of Those Things
03 - Looking After Me
04 - Shared Privacy
05 - If You Don't Know By Now
06 - Never Meant To Be
07 - Call You Up
08 - Congratulations
09 - Missed You First
10 - Change My Mind
11 - We'll Get Old



BAND
Dave Lysien - Vocals, Guitar
Rick Uncapher - Bass
Mark Doyle - Drums, Vocals, Percussion
Dan Knapik - Guitar, Vocals 

28 gen 2015

Jagherbomb - 2014 - Another One To Forget


Dopo un EP dell'ormai lontano 2011, tornano i genovesi Jagherbomb con una nuova fatica, totalmente DIY e in free download (grande punto a favore) dal titolo Another One To Forget. Devo ammettere che non sono molto abituato a questi tipi di suoni, e prima di capire se questo disco mi piace o meno mi sono sentito in obbligo di ascoltarlo molte volte. Per quale motivo?
Perchè mi ricordano vagamente i Rise Against e perchè ci sono molte cose che mi piacciono (buone melodie, ottima voce) e altre decisamente meno - vedi smetallate e pezzi a volte un po' troppo lunghi. Ma in fondo questo è dovuto al limite dei mentecatti come me che difficilmente accettano più di 3 accordi e i 2 minuti.
I ragazzi sono molto molto bravi tecnicamente e non fanno nulla per nasconderlo, tuttavia i pezzi che mi sono piaciuti maggiormente sono quelli più semplici e più vicini al punk rock classico come Let Me Be e Running Out Of Time. Promossi!

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TRACKLIST
01 - Intro
02 - A Failure
03 - Nothing Really Changes
04 - Sweat, Honey & Blood
05 - Can You Tell Me?
06 - No Time
07 - Running Out Of Time
08 - Let Me Be
09 - Raise Your Glass
10 - Tired Of Living Your Life



BAND
Danila Riedo - Voice
Roberto Incardone - Guitar/Backing Vocals
Daniele Murgia - Bass/Backing Vocals
Francesco Guetto - Drums

The Snookys - 2014 - Junk Food


Ti piace il Garage-Punk? Sei un fan dei Devil Dogs, New Bomb Turks, Teengenerate e tutta quella roba che sprizza energia da tutti i lati? Ecco, se rientri in questa fascia, sicuramente Junk Food fa al caso tuo.
Mi è capitato di vedere i bergamaschi Snookys dal vivo qualche mese fa e devo ammettere che mi hanno fatto proprio una bella impressione, impressione che è stata confermata quando sono tornato a casa con la voglia di ascoltare con maggior attenzione il loro disco, che fino ad allora aveva accumulato ingiustamente troppa polvere.
13 pezzi al fulmicotone dove Actin' Good, I Can Only Wear Geox, Cop Guy e Fire Alarm fanno fare un figurone ai ragazzi. Dategli un'ascolto, anche se non è il vostro genere, sono certo che resterete piacevolmente sorpresi, i ragazzi sanno il fatto loro.
Se il disco è di vostro gradimento e volete arricchire Speciani e la OCW, contattatelo qui oppure fate riferimento come sempre a Striped Music.

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TRACKLIST
01 - Fat Guy Attitude
02 - Actin' Good
03 - Fire Alarm
04 - Pidgeon
05 - Cop Guy
06 - Stab You
07 - Not A Girl
08 - I Can Only Wear Geox
09 - Down In The Basement
10 - I'm A Geek, You're A Nerd
11 - Jizz
12 - You're A Bluff
13 - Nothing Can Heal Us



BAND
Andrea Facheris - Vocals
Marco Facheris - Guitar & Vocals
Federico Mitan - Bass & Vocals
Luca Legramandi - Drums

22 gen 2015

The Apers - 2014 - Confetti on the Floor

 Difficile essere obiettivi recensendo un disco degli Apers. Sarà per la grande amicizia con Kevin e gli altri, sarà per l'affetto che in generale provo per questa band da diversi anni e per il mio debole naturale per le band olandesi. Si sono fatti attendere per un nuovo disco (You're only as strong as the table you dance on è datato 2009) e sicuramente il risultato è buono anche se, a fine ascolto, la sensazione è quella di aver apprezzato di più gli album precedenti, in particolare Reanimate my heart che per quanto mi riguarda rimane uno dei top album punk rock degli ultimi anni. Lo stile Apers è inconfondibile, pezzi a ritmi non velocissimi, linee melodiche molto belle e testi che rasentano il puro genio. Si parte con Global Holocaust, anthem misantropo dal titolo abbastanza inequivocabile, si accelera con To the bar for cocktails e si continua con Jamie Oliver, già proposta durante il tour estivo e sicuramente uno dei pezzi più riusciti del disco, con un testo assurdo dedicato al famoso cuoco inglese.
Andando avanti troviamo Early dementia, altro bel pezzo, e soprattutto Always hate work, che condensa tutto l'odio di Kevin per il mondo del lavoro in generale.
I pezzi continuano a mantenersi su un buon livello, prediligendo ironia e presa per il culo anche se un po' fuori tempo (Dear Ben) fino ad arrivare alla conclusiva e malinconica Confetti on the floor, triste riflessione sul tempo che passa inesorabilmente.
Particolarità: due cover, Break stuff dei Priceduifkes e Eve of destruction di Barry McGuire e due pezzi dove Kevin dà prova del suo italiano: Totally barzotto for you e Mozzarella no more, pezzo del quale posso vantarmi di essere stato presente alla sua primissima stesura, alla piscina comunale di Giussano, che parla degli olandesi alle prese del sole di luglio 2009 (quando in Italia c'era il sole d'estate).
Nel complesso, un bel disco. Non rientra tra i miei preferiti degli Apers ma dimostra come, anche dopo quasi vent'anni, il successo internazionale della band sia più che giustificato e meritato.

TRACKLIST
01 - Global Holocaust 
02 - To The Bar For Cocktails 
03 - Jamie Oliver 
04 - Early Dementia 
05 - Break Stuff 
06 - Stop It Now 
07 - Always Hate Work 
08 - Mozzerella No More 
09 - Totally Barzotto For You 
10 - Moonlight Kisses 
11 - Dear Ben
12 - Eve Of Destruction
13 - Confetti On The Floor


BAND
Kevin Aper - Vocals, Bass 
Ivo Backbreaker - Drums 
Max Power - Guitar 
Mikey Bat Bite - Guitar 

15 gen 2015

I BUY RECORDS NIGHT #7 - 09.01.2015 - Live @ Spazio Ligera (BOOTLEG FREE DOWNLOAD)

http://www.mediafire.com/download/n1q7aa3t5eoi226/I_Buy_Records_Night_#7_-_Ramones_Tribute_-_The_Gabbas_+_Ratbones_+_Riccobellis.zip

Ancora una volta un lungo silenzio, ancora una volta promesse che difficilmente riuscirò a mantenere. Mentre l'organizzazione delle IBRN procede alla grande, la gestione del blog sta diventando sempre più complicata e nonostante la volontà mi è difficile scrivere anche due cazzate. Ho qualcosa come 3 recensioni che devo solo pubblicare, perdonatemi (intendo le band, eh).
Detto questo, il 2015, si prospetta sicuramente molto interessante per I BUY RECORDS, stiamo lavorando su tanti fronti, nel frattempo cosa possiamo dirvi?
Sicuramente diamo il benvenuto a El Moya  per essere entrato a far parte della 'zine.
Classico bomberone italo-boliviano, passo felpato alla Joaquin Botero, si prospetta un'acquisto di spessore, presto arriveranno le sue prime recensioni! (vero Moyo???).
Con questo post introduciamo una nuova sezione dedicata ai bootleg. 14-15 anni fa, quando iniziai ad andare ai primi concerti punk ogni tanto portavo un vecchio mangianastri e registravo. Ovviamente la qualità era di merda, ma era divertente (Grazie mamma per aver buttato tutto!). 
15 anni dopo, in una nuova era tecnologica, mi sono ritrovato tra le mani un TASCAM semi-professionale (che gioiellino!!) ... mi sono detto perchè non provare? Così per la IBRN#7 abbiamo fatto il primo tentativo.
Considerando che ha un manuale con più pagine della Bibbia, che è stato posizionato a caso e che non lo so usare minimamente...direi che il risultato è stato ottimo. Con un editing audio davvero basico, il risultato è stato davvero soddisfacente. Consiglio l'acquisto a tutte le band, vi sarà sicuramente di aiuto. Ovviamente dovevo fare una cazzata, così durante la performance di Nando Senzabenza e Fab Crooks ho lasciato erroneamente il TASCAM in stand-by. Delusione enorme. Chi era presente potrà confermare che è stata una performance a dir poco strepitosa. 
Colgo l'occasione per ringraziare di nuovo tutti quelli sono venuti alla IBRN#7 (ma anche agli auto-proclamati paladini dei Ramones che non sono venuti, voi si che avete capito tutto), ad Ame e Nico dei Bumpkins/SNAFU 'zine per il prezioso aiuto nell'organizzazione, a Leo per il flyer, a Martino e Marco di Ramones Sniffing Poster, al Ligera per averci concesso lo spazio e soprattutto a Nando, Fab, ai Gabbas, ai Riccobellis (e Fabio),  Ludo Ratbone, Enri Gluesniffer per aver sostituito Paolone (dai, ringrazio anche te!) salvandoci il culo qualche ora prima del concerto.
Ci siamo divertiti, e con tutti i nostri limiti abbiamo voluto omaggiare la nostra band preferita. Tutto qui. Se volete ascoltare, semplicemente scaricate dal seguente link, anche in questo caso è gratis.


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