29 set 2015

Stagione 9 per Radio BAM! e live dei TOUGH al Joe Koala

Martedì 29 Settembre riparte RADIO BAM!, con la sua Nona stagione!

 

Tutti i Martedì sera, dalle 21 alle 22, IL MEGLIO, ma soprattutto il IL PEGGIO, del Rock'n'Roll Underground

Dove?! Sul 99.6 di Radio Onda d'Urto, in streaming sul sito www.radiondadurto.org, o in Podcast nei giorni successivi alla diretta!
http://www.bam-magazine.com


Conducono, come sempre, Franz Barcella e John Terrible


Martedì 29 Settembre - Puntata 204 (in diretta)


Giovedì 01 Ottobre - Registrazione della Puntata 205, al 
Joe Koala di Osio Sopra, con live gratuito dei TOUGH!! (Punk-Rock 100% Ramones-devoted da Piacenza)



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
INFO SU RADIO BAM:
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Radio BAM? Un di Radioshow trasmesso su Radio Onda d'Urto dal vivo, dal Joe Koala, con gruppi ospiti che si esibiscono dal vivo, da tutto il mondo dei vivi.

Radio BAM!, nata originariamente dalla fanzine Bam Magazine! (www.bam-magazine.it) è condotta da Franz Barcella e Giovanni Terribile e tratta del meglio e del peggio della scena rock'n'roll underground internazionale.
E' stata anche selezionata da Wired nel 2013 come uno dei migliori podcast italiani per l'estate dietro un pagamento in natura da parte dei due conduttori.
Alla regia il prode Ronne a gestire la parte tecnica/audio/magia.

Inizio registrazioni alle 21:00 (in realtà quei cazzoni non sono mai pronti prima delle 22.00, ma si ostinano a dire che si inizia alle 21.00).

23 set 2015

LOST BALLOONS e SUSPICIOUS BEASTS in Tour

Arriva in Italia il nuovo progetto di Jeff Burke (Marked Men, Radioactivity). Entrambe le band presentano il nuovo album su Alien Snatch Records.


I LOST BALLOONS sono il nuovo progetto di Jeff Burke, mente/voce/chitarra di Marked Men, Radioactivity, The Reds, e vero e proprio vulcano creativo della scena Americana, nonchè uno dei migliori punk-rock songwriter dell'ultimo decennio.
Accantonati i Marked Men dopo quattro album, e proprio nel momento della loro consacrazione, Jeff si trasferisce a studiare e lavorare in Giappone, dove si integra subito nella scena indipendente locale.
Organizza concerti, opera come punto di riferimento per gruppi stranieri in tour nel paese del sol levante, e soprattutto non smette mai di scrivere canzoni.
Dalla collaborazione con l'artista Yusuke Okata,  cantante/chitarrista degli eroi locali Suspicious Beasts, nascono i LOST BALLOONS: una combinazione killer di energia garage-punk e melodie power-pop.
Conclusa l'esperienza giapponese, Jeff torna in Texas, dove costruisce ed apre il proprio studio di registrazione, il Cool Devices, e forma i Radioactivity, con ex membri di Marked Men e Bad Sports.
Jeff tuttavia non abbandona il progetto LOST BALLOONS, e approfitta del neonato studio per completarne l'album di debutto, in uscita a fine mese su Alien Snatch Records.
 
Per l'occasione, Jeff si riunirà alla sua compagine giapponese per un tour Europeo che vedrà anche quattro date italiane, questo week-end.


I SOUSPICIOUS BEASTS, fautori di un clamoroso garage sound che deve molto a Love, Brian Jonestown Massacre e Alex Chilton, saranno infatti l'opener band per tutto il tour.
Un double-bill da sogno per gli amanti del Punk-Rock tutto, ma anche per i fan di Reigning Sound, Golden Boys, e Firestarter.
 
 
LE DATE
 
23/09 MER - Groove - Lugo (VI)
24/09 GIO - Loggia del Leopardo - Vogogna (VB)
25/09 VEN - T-Club - Tabiano Terme (PR)
26/09 SAB - Edonè - Bergamo
 

19 set 2015

Isotopes - 2015 - Nuclear Strikezone


Ecco qua il disco che aspettavo con ansia, ansia e ancora ansia per darmi una bella boccata di ossigeno.
Seguo gli Isotopes ormai da un paio d'anni da quando per caso ascoltai alcuni pezzi su bandcamp. Registrazioni non proprio pulitissime ma che sicuramente misero la band in buona luce entrando così nelle categoria "band da tenere sott'occhio". Così  prima dell'estate, è uscito finalmente il nuovo album Nuclear Strikezone.
Cosa dire? Album a dir poco FANTASTICO! Amate i Ramones? Siete fan dei Riverdales e dei Dickies? Siete infoiati con i Simpson (facile riconoscere i riferimenti) e il baseball?  Questo è pane per i vostri denti, c'è poco da fare.
Metti su il vinile, prendi una birra e mettiti comodo sul divano.. non avrai nemmeno il tempo di iniziare a guardare il foglietto che ti ritroverai una mazzata in faccia con Never been caught.  E che pensi, sarà così per tutto il disco con pezzoni clamorosi come Total juice head, Chicks dig the longball, Bleacher Creature Girl , The ballad of Rey Ordoñez ecc. interrotti soltanto da Night bus home to you a voler spezzare il ritmo incalzante e farci prendere un po' di fiato.
In una marea di band del midwest-barbacore che non mi dicono proprio nulla questi ragazzi di Vancouver (faccio anche promozione turistica,città fantastica. Da visitare) mi hanno letteralmente entusiasmato, dandomi letteralmente linfa vitale.
Non ho mai visto una partita di baseball, non l'ho mai seguito e non ho mai capito nemmeno mezza regola, ma sti ragazzi sono riusciti nell'impresa di farmi almeno incuriosire.
Disco assolutamente da avere che sicuramente finirà nel mio personalissimo podio a fine 2015. Striped ha ancora qualche copia, altrimenti contattate la band, o la Stomp Records che ha curato il disco. Go Isotopes, Go!

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TRACKLIST 

01 - Never Been Caught
02 - Total Juicehead
03 - Hasta La Vista, Baby
04 - Chicks Dig The Long Ball
05 - Situation No-No
06 - Hiroshima Dreamin'
07 - Magic Loogie
08 - The Ballad Of Rey Ordoñez
09 - Night Bus Home To You
10 - Goodnight Havana
11 - Bleacher Creature Girl


BAND
Trevor Uppercutz - drums
Dallas Duststorm - guitar, backing vocals
Evan October - voice
Vlad Zak - bass, backing vocals
Justin Safely - guitar, backing vocals
Tony Hustle - drums 

Bad Religion + The Interrupters - 02.09.2015 - Live @ Live Music Club (Mi) by Markez


Qualche settimana fa vicino sono tornati a farci visita ancora una volta i Bad Religion e ancora una volta il prof. Greg Graffin & soci ci hanno dato una bella lezione di punk rock. Prima di lasciare la parola ( o meglio la tastiera) al Markez, esprimerò brevemente la mia opinione.
Interrupters: Sorpresona. Non mi piace lo ska tranne qualche rara eccezione. Odio le chitarre in levare, ma questa famigliola ( 3 fratelli + moglie del chitarrista) hanno fatto davvero un bel concerto. Prendete i Rancid di "Life Won't Wait" metteteci Brody Dalle a cantare ed ecco il risultato. Simpatici ed energici: una piacevole sorpresa, da seguire con attenzione.
Bad Religion: non ci sono più parole per descrivere questa band. Standing Ovation e mille cuori.
Lascio la parola al massimo esperto in materia: ladies & gentlemen, MARKEZ!


 

Per il terzo anno di fila i Bad Religion vengono a benedirci e per la seconda volta di fila lo fanno a Trezzo.
Aprono le danze gli Interrupters, band molto simile (eufemismo) ai Rancid (in particolare quelli di Life won't wait), con la cantante che è la versione femminile di Tim Armstrong.

Fanno il loro come si deve e la gente sembra apprezzare: un punto a favore per la cover degli Operation Ivy ma ho in testa una sola cosa e purtroppo non c'è band di supporto che me la tolga. Questo è il contorno, così come le chiacchiere e i saluti con gli amici soliti e quelli nuovi della pagina italiana dei Bad Religion.
Il piatto principale arriva invece sulle note di Jesus Christ Superstar che fa da intro al nostra messa: si parte subito con l'inaspettata Spirit Shine, canzone per nulla frequente nei live della band californiana e seguita dal velocissimo trittico con cui inizia The process of belief -nell'esatto ordine-: Supersonic, Prove It e Can't Stop It. Tre schiaffi e via!

Seguono in questa folle scaletta ben tre title-track: Stranger Than Fiction, Against the Grain (anche qui la percentuale di rarità del pezzo live è elevata) e Recipe for Hate. Seguirà l'unico pezzo tratto dall'ultimo album (Fuck you) e dopo qualche canzone più recente arrivano le sorprese con The Handshake e Broken prima della commovente Skyscraper.
 La sala è piena e la gente felice, c'è meno caos del solito sotto al palco ma la partecipazione alle canzoni è ai massimi livelli quando arriva il regalo direttamente dagli anni '80 con Delirium of Disorder prima che inizi un vero e proprio tributo ad un album che è storia: No Control. Magia dal 1989.
Da questo caposaldo suonano ben 8 (OTTO!) pezzi nell'esatta sequenza-studio, tra cui due perle come Billy e Henchman. Incredibile la potenza che questa band riesce a mantenere dopo 35 anni di carriera.  
Greg Graffin intrattiene il pubblico, Jay scherza, Brian Baker è il guitar hero del genere, Brooks picchia come sempre e persino Mike Dimkich che ho ribattezzato amichevolmente "lo sciarpetta" per i suoi improponibili look è ormai "one of us".
La mia gioia personale arriva con Watch it die che avevo sempre voluto sentire dal vivo e dopo le classiche Sorrow, Infected, Generator (versione veloce e come sempre da brividi) e Punk Rock Song c'è il breve tempo per la solita pausa prima che concludano in bellezza con la Overture di The Empire Strikes First seguita dalla sua sorella Sinister Rouge: una delle canzoni più feroci ma melodiche di sempre.
Le note finali di American Jesus riempiono l'aria e finito l'ultimo coro Greg se ne va lasciando gli applausi al resto della band con un Jay Bentley particolarmente commosso che ci ringrazia di cuore. A noi, innamorati dei Bad Religion. Insomma un'altra lezione di come si suona e di come si intrattiene un pubblico, con una scaletta originale (ho contato ben 13 pezzi che negli ultimi 10 anni qui in Italia non avevano mai suonato). Applausi e basta: il countdown per il nuovo album ed il prossimo concerto è appena iniziato.

Markez 

03 set 2015

HEX DISPENSERS / HAKAN / PETER BLACK / FOREST POOKY - 5 e 6 Settembre 2015

Bergamo Sottosuolo si trasforma e diventa anche Soprasuolo... 
Ripartiamo a settembre con due date consecutive, una nella tradizionale cornice dell'Edoné e l'altra ad orario aperitivo nella splendida piazza Mascheroni in città alta.

 

Sabato 5 settembre, ore 21.30 @ Edoné
HEX DISPENSERS (Garage-punk, Austin, TX)
 Una delle icone di Austin, Texas, una delle città culturalmente più aperte e prolifiche degli Stati Uniti.
Gli HEX DISPENSERS non sono altro che la valvola di sfogo creativo e musicale di Alex Cuervo, produttore per musiche e colonne sonore per film e pubblicità, che ha militato per anni in gruppi Garage e Punk più o meno conosciuti.
Il loro è una sapiente combinazione di chitarre scurissime e melodie pop spettrali, RAMONES e WIPERS per sintetizzare il tutto, uniti ad un'iconografia horror vicina ai MISFITS.
Tornano in Italia dopo più di 6 anni e per una sola data, per promuovere il loro terzo disco, "III", all'interno di un tour che sta facendo registrare il tutto esaurito in gran parte d'Europa.


HAKAN (Garage, Bergamo)https://www.facebook.com/wearethehakan
Gli Hakan a dispetto del nome non sono turchi, ma di Bergamo. Si tratta dell’ennesima creatura nata dalla proficua collaborazione Carminati/fratelli Facheris (vedi Snookys, Ilegales, Kaams…), ormai i Battisti/Mogol del garage rock / punk rock italico! Ogni anno sfornano un gruppo nuovo più bello del precedente, ogni anno partoriscono nuove perle grezze tutte da assaporare. Hakan è la nuova bestia, al di fuori di ogni clichè di genere, catchy quanto basta, tiro a iosa, una sorpresa 2X3!
Presenteranno il loro primo album, pubblicato per OCW Records

Ingresso Gratuito!

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Domenica 6 settembre, ore 19.30 @ Piazza Mascheroni, città alta
PETER BLACK (The Hard-Ons, Folk, Sidney, AUS)
 
Peter Black, in arte Blackie, è il cantante/chitarrista dei the HARD ONS, una delle più longeve ed influenti band di Pop-Punk e Rock'n'Roll Austrliane.
Nella loro musica c'è Pop, c'è Punk, c'è Metal, e c'è pure Psichedelia. Gia. nel 87 il loro suono veniva descritto dalla stampa come "Motorhead meets the Beach Boys", e non a caso risultano tutt'ora uno dei gruppi preferiti di Dave Grohl.
Si esibirà in veste acustica per presentare il suo nuovo album dal titolo “Clearly You Didn’t like The Show” insieme al 12" split frutto della sua collaborazione con Forest Pooky il quale aprirà la serata.

FOREST POOKY (Folk-rock, Washington, DC)
Francese, di origini americane, Forest è cresciuto a Washington Dc ma vive Oltralpe, ad Ardèche. Il suo stile, energico e carismatico, è simile a quello di Tom Gabel degli Against Me. Il debutto è avvenuto con un pop punk trio, Sons of Buddha, insieme a suo fratello Ed degli «Uncommon men from Mars». Poi Forest ha militato nei «Pookies», «Black Zombie Procession», «Annita Babyface and the Tasty Poneys», per finire a girare il mondo per quindici anni con gli «Opium du peuple». Nel suo repertorio ci sono pezzi molto divertenti come «I have been kidnapped by aliens, they cut my hair»?, uscito per la compilation «Go folk yourself», ma anche ballate melodiche e coinvolgenti come «Lullabies» sulla paura del buio.

Ingresso Gratuito