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12 mag 2017

Punk Rock Raduno Preview : The Veterans + Cocktails @ Edoné

BERGAMO SOTTOSUOLO è felice ed orgogliosa di ospitare la presentazione ufficiale del Punk Rock Raduno, ovvero il festival internazionale DIY della musica che più di tutti ha conquistato il nostro cuore!
Un "aperitivo" di quello che si svolgerà dal 13 al 16 nell'estivo di 
Edoné Bergamo, con una conferenza stampa di presentazione aperta al pubblico, buffet, DJ set e due band in salsa Sottosuolo!!









THE VETERANS (IT) - Pop-Punk





Andrea è il frontman dei The Manges, gruppo punk rock Italiano con alle spalle più di 20 anni di attività. The Veterans sono un progetto parallelo, sviluppato dal 2007 con il chitarrista e produttore Alex Bounty. Punk rock solare e melodico. Hanno pubblicato un cd/lp con la Californiana It’s Alive Records, e tre singoli. 
Nati come "studio-band", con formazione aperta a collaborazioni di amici della scena, oggi stanno preparando un nuovo album e suoneranno per la seconda volta in assoluto dal vivo il 13 Maggio 2017 all'Edonè di Bergamo.
La formazione live attuale comprende, oltre ad Andrea, Lorenzo (The Ponches), Ally (Teenage Bubblegums), Stefanino (Popsters, Tough) e Max Colliva (The Innocent).
https://www.facebook.com/theveterans
http://rockveterans.weebly.com/

COCKTAILS (San Francisco, USA, Punk-Power-Pop)






I Cocktails sono la new-sensation della scena di San Francisco, California. Un fresco misto tra il Punk/Wave più melodico di fine 70's (Only Ones, Ramones, Buzzcocks), il Power-Pop di inizio 80's (Paul Collins Beat, Rubinoos), ed il college Rock dei 90's (Teenage Fanclub, The Lemonheads, Matthew Sweet, The Rentals).
Nuovo disco in uscita per Alien Snatch Records, questo sarà il loro primo concerto Europeo di sempre!!
http://www.fatherdaughterrecords.com/artists/cocktails

06 mag 2015

Battle Of The Bands

Bom Prò - Autobus N° 7




Che li si conosca o meno, i Bom Prò da Livorno sono quasi 20 anni che suonano e nonostante il tempo passato hanno mantenuto inalterato lo spirito che li ha sempre contraddistinti, ossia quel sound anni '90 marchiato tricolore che tanto ci ha faceva battere il cuore, ormai anni fa.
In Autobus 7, tra momenti di alta goliardia/genuina "idiozia" (nel senso buono del termine sia chiaro, vedi Trombadaria, BirreQuaglia Innamorata) e sprazzi di maturità (Autobus n°7) i vecchi punk-rockers livornesi, a mio avviso, azzeccano l'album condito con ottimi cori  scuola Flower-Punk e con due cover, I Can't be, già comparsa nella Compilation Tributo dei Ramones, e Forza Sugar dei Rockin' Horse. Fare un album in italiano è ormai utopico ma i ragazzi hanno dimostrando che con il giusto spirito tutto è possibile.

Durango 95 - Fuckin' 40




Ho ricordi vaghissimi dei Durango 95, ricordo un lontano passato come cover/tribute band dei Ramones ( il nome è comunque abbastanza eloquente) e poi niente più.
A distanza di tanti anni, ho nuovamente notizie da parte loro, da quello che ho capito Ivano si è circondato di ex-membri dei Cani Pazzi e ha sparato fuori questo disco.
E' punk rock in italiano, ben suonato, ben prodotto e con dei bei cori ma che a volte cade davvero troppo nel banale (caratteristica comunque frequente del punk-rock in italiano ,eh). 
Gli spunti interessanti ci sono vedi, Fottuti 40, Un incubo, Happy (con la presenza di Ally Bubblegum), a voler dimostrare che non è necessario parlare di canne e sbirri per fare del buon punk-rock in italiano.  
Scelta coraggiosa coverizzare in italiano (Lo sceriffo, Death or Glory, E' tutto ok) ben 3 pezzi di 3 mostri sacri che a dire il vero non mi convincono affatto. Sinceramente mi aspettavo molto di più da chi gli anni '90 li ha vissuti in pieno, ma il mio parere vale davvero zero e sono certo che a molti altri quest'album sarà piaciuto e piacerà.

Cavaverman - 8​-​bit From Hell




Ho già avuto modo di parlare dei Cavaverman (ex-Viboras) lo scorso anno con la recensione di James Dead Again, ci lasciarono con un bel disco dal sapore Misfits/periodo Graves. E questo nuovo ep, continua sull'onda precedente a voler dimostrare che la passione per zombie, videogames 8-bit (leitmotiv dell' EP) è eterno anche se i 20 anni li hai già passati da un pezzo. Suonato bene (ma son certo che son in grado di fare ancora meglio) spicca senza dubbio la voce del cantante, incredibilmente potente e da sfruttare in pieno nelle prossime uscite (a quanto pare stanno lavorando a un nuovo album). Noi li aspetteremo con molta curiosità. Merita l'ascolto.


Honey - Honey



Adesso è il turno di parlare di un nome nuovo. Oddio, non proprio nuovo visto che mi hanno scritto tipo mille mesi fa, mille volte e solo ora mi sono messo a recensire l'album. Bene, gli Honey sono dei giovanotti della Romagna - nuove leve per intenderci - ma che sanno il fatto loro. Si parla di punk rock/hardcore melodico anni '90, colpisce la buona tecnica di base e un'ottima conoscenza dei "principi fondamentali" del periodo,
Pur risultando in alcuni casi un po' acerbi e violando ben due delle mie regole musicali (mai superare i 2:30 minuti e mai chitarre in levare), mi sento di promuovere i ragazzi aspettando con curiosità nuovo materiale. Ah, la Morning Wood Records, label olandese, ha pubblicato il disco. Che ci abbiano visto lungo?


Dee Cracks/Zatopeks - Behind the spotlight




C'era una volta Dee Dee Ramone, bassista della band più figa di tutti tempi che prese una clamorosa sbandata per il rap, abbandonò tutto, cambiò nome d'arte e incise Standing In The Spotlight. Riscontri negativi del periodo a parte, sin dal mio primo ascolto ho sempre considerato l'album una piccola gemma: lo stile di Dee Dee è il migliore anche quando vuol far cagare. 
A distanza di 25 anni, Dee Cracks e Zatopeks, in collaborazione con Striped Music e il Ramones Museum di Berlino, si sono uniti per omaggiare la loro amicizia e il compianto Dee Dee interpretando due pezzi a testa e dandoci un'idea di come avrebbero potuto suonare i pezzi in chiave-Ramones: i DeeCracks pescano Brooklyn Babe e Poor little rich girl, Zatopeks rispondono con Mash Potato Time e Baby Doll.
I pezzi (praticamente i miei preferiti) e gli interpreti - bene o male - li conosciamo tutti e sappiamo già cosa aspettarci: questo disco oltre ad essere un bel pezzo da collezione è il giusto e passionale omaggio verso un vero e proprio "Re". Da avere assolutamente.




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20 gen 2014

The Manges - 2013 - Everything Released On 7''s 93-13


Il mese scorso in Brianza, a due passi da Milano, si è tenuto il release party di Everything Released on 7'' 93-13, ovviamente noi non potevamo mancare e senza battere ciglio abbiamo presenziato e goduto di un live come al solito spettacolare, e quindi acquistato il nuovo cofanetto dei Manges.
Come già intuibile dal nome si tratta di un box celebrativo, uscito per la Otis Recordings, che raccoglie tutti i brani pubblicati su 7'' in 20 di carriera dei paladini del punk rock made in Italy.
Lo shock iniziale dei 40 Euro è stato ampiamente superato non appena ho aperto il cofanetto: edizione limitata numerata a mano (solo 333 copie), 3 LP, un libretto a colori, un poster, una foto, una toppa della Manges Army, due adesivi, una stampa di un disegno di Manuel e il codice per il download.
Calcolatrice alla mano, non ci vuole tanto a capire che è un prezzo decisamente onesto per tutto il materiale che c'è dentro.  Poi che devo dire di più... a me queste "nerdate" piacciono e non poco e soldi a cazzate ne spendiamo un po' tutti... secondo il mio parere questi rientrano tra quelli spesi bene per un oggetto curato nei minimi dettagli e che sicuramente rappresenta un valore aggiunto per ogni collezione.
I pezzi sono stati rimasterizzati da Justin Perkins dando nuova linfa principalmente alle canzoni dei primi 7'': chiaramente niente di rivoluzionario, si tratta di qualche ritocchino nei cori e nei livelli ma senza dubbio è stato effettuato un gran lavoro di "pulizia" riducendo al minimo quel rumore tipico delle registrazioni degli anni '90 che ormai non siamo più abituati ad ascoltare.
Per il resto chi conosce e segue da tempo i Manges sa già cosa aspettarsi da questa raccolta. 54 (!!!) canzoni con il chiodo fisso Ramones che ripercorrono la loro carriera e che puzzano di sudore e sacrifici, di tante ore in sala prove, di birrette, di scorrazzate per l'Europa e gli States e di tanta tanta gavetta prima di raggiungere il meritato successo.
Tutto di un fiato gli spezzini ci mostrano i loro progressi 7'' dopo 7'' (circa una ventina!): melodie sempre più chiare e orecchiabili, la pronuncia inglese che migliora canzone dopo canzone, la batteria che diventa sempre più veloce e potente e le linee di basso sempre più precise fino a giungere al culmine della maturità al terzo LP dove ormai i ragazzi hanno acquisito un sound consolidato, personale e maturo.
Insomma un trionfo della costanza, dell'impegno e della devozione alla causa da parte di questi ragazzi che sono riusciti a ritagliarsi una grossa fetta nel mondo del punk rock. D'altra parte se gli Screeching Weasel fanno una tua cover (I Will Always Do, se non lo sapevi sei un pollo!), se i Queers ci fanno uno split e il buon vecchio Joe canta un pezzo per loro (You Don’t Wanna Be Like Me) e soprattutto se Dee Dee ha indossato la maglia della tua band vuol dire che meriti davvero tanta stima.
Non mi resta che augurare almeno altri 20 anni di successi alla band e aspettare con ansia il nuovo album che dovrebbe uscire in primavera; nel frattempo procuratevi questo box-set direttamente dallo Striped Shop di Andrea che certamente andrà in sold-out in tempi brevi.  

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TRACKLIST:

01 - Bop Bop Bop
02 - Another Love Song For Lucy
03 - Be Alone
04 - Do My Stuff
05 - Spoilt Boy Commie
06 - Broken Shoe
07 - S.O.S. I’m In Love
08 - I Wanna Be A Cunningham
09 - Only You Are The Girl Who Hits The Gas
10 - Frankie And Johnny
11 - She’s A Punk
12 - Coke Vending Machine
13 - Oh, Mary
14 - My Only Friend Is Dee Dee Ramone
15 - Break Up Your Radio
16 - Summer’s Gone
17 - Ruin myself With Road To Ruin
18 - Teenangel
19 - I Hate You, David
20 - Melissa Is A Rockabilly Rebel
21 - Time Bomb
22 - The Only Cool Girl In Ladbroke Grove
23 - We Are The Manges And You Suck!
24 - Fanatico Di Rock And Roll
25 - Behind The 8-Ball
26 - Munster Beat
27 - Dunkin’ Donna
28 - I Will Always Do
29 - Mandy
30 - Breakdown
31 - Summertime
32 - Barrage Of Hate
33 - Havana Affair
34 - Joey’s Song
35 - Elvis Has Left The Building
36 - The Goonies ‘R' Good Enough
37 - Vengeance Is Mine
38 - Now I Wanna Be A Good Boy
39 - Wake Up Screaming
40 - Raining
41 - Dune Buggy
42 - Flying Through The Air
43 - Bulldozer
44 - In The Middle Of All That Trouble Again
45 - Duck And Cover
46 - Bad Brain
47 - You Don’t Wanna Be Like Me
48 - Hit The Punchball
49 - These Tears May Belong To Your Eyes
50 - Uncle Walt
51 - Bad Juju
52 - Sri Lanka
53 - It’s All Over You Know
54 - Go Mental

BAND:
Andrea - Vocals/Guitar
Mass - Bass/Backing Vocals
Manuel - Drums
Mayo - Guitar (since 2011)

Past Members:
Hervè - Guitar (1994-1995)
Walter - Guitar (1996)
Max - Guitar (1996-2000)
Matteo - (2001-2005)
Jughead - (2002)
Richie (2005-2011)

29 apr 2013

Interview with Andrea Manges

Continuiamo la serie delle nostre interviste: questa volta la "vittima" di turno è Andrea, cantante/chitarrista dei The Manges, ma anche fondatore dei Veterans. In vista delle prossime uscite della sua seconda band - o meglio studio-project - abbiamo deciso di contattarlo per scambiare qualche chiacchiera. Buona lettura!

[ANDREA] - Aloha Andrea, come stai? All's Quiet on the Eastern Front?
[ANDREA MANGES] - Bene, grazie. Mi tengo impegnato!


[A] - Dopo diversi anni di silenzio, finalmente nuovo materiale targato Veterans. Che cosa possiamo aspettarci da questi due nuovi 7''?
[AM] - Abbiamo 4 nuove canzoni pronte! Dalle prossime uscite, ci sarà sempre più alternative rock, pop e ogni genere di influenze. Questi 4 nuovi pezzi sono forse un pochino più punk, ma c'è comunque una cover di Jan & Dean, e direi che come stile non ci siamo allontanati molto dal nostro primo disco.

The Veterans in studio
[A] - Qual è la line-up? Anche questa volta ci saranno ospiti "illustri"?
[AM] - In studio siamo andati io e Alex che siamo quelli che hanno il progetto in mano, con Toro, lo stesso batterista di sempre, perchè è bravissimo ed è un amico. Al basso abbiamo pensato di chiamare Ally dei Teenage Bubblegums perchè abbiamo lavorato con il suo gruppo e ci siamo trovati molto bene con lei. Ospiti illustri alle chitarre soliste Stefanino dei Tough e Gardo degli PsychoSurfers. Poi c'è Perry Leenhouts, il cantante dei Travoltas, che ci ha fatto l'onore di mettere i suoi cori su 3 canzoni. Il progetto Veterans deve molto ai Travoltas, non ci vuole molto a capirlo, per cui per noi la partecipazione di Perry ha un significato importante.


[A] - La grande novità è stata il ricorso al Crowdfunding. Come è nata questa idea? Puoi spiegarci in breve come funziona Musicraiser?
[AM] - Mi piace provare cosa nuove, mi piaceva il fatto che noi della band avremmo avuto il controllo totale del progetto, dallo scrivere le canzoni a spedire i pacchetti con i dischi e il merchandise. Musicraiser funziona come KickStarter o altri siti di crowdfunding, ma è specifico per la musica ed è un sito nato in Italia. Se approvano il tuo progetto, hai un certo periodo di tempo per farti supportare e se raggiungi l'obbiettivo ti danno i soldi per realizzare il progetto, mentre se fallisci ciascuno si riprende i suoi. Tutto o niente. Noi ci siamo pagati una buona parte della stampa di due 7" e del merchandise. Ovviamente chi ti supporta viene ricompensato con dischi, merchandise, o altre "ricompense" che stabilisce l'artista. Noi siamo stati sul semplice e per lo più abbiamo fatto una prevendita un po' più originale del solito.

[A] - Ho letto molti articoli polemici del tipo: crowfunding = elemosina. Per piccole-medie realtà (come potrebbero essere i Veterans) si tratta di un preziosissimo strumento; trovo però ridicolo il ricorso "esasperato" e l'uso indiscriminato da parte di altri artisti, anche di un certo spessore, che offrono addirittura una videochiamata su Skype oppure un esclusivo aperitivo... Cosa ne pensi?

Andrea Manges in Wisconsin
[AM] -
La penso come te, e infatti ho evitato di inserire nel progetto "ricompense" così sputtanate o di cattivo gusto. Non lo so se il crowdfunding è il futuro per la musica indipendente, ma oggi è uno dei tanti sistemi disponibili grazie al web, e noi l'abbiamo impostato molto sulle logiche del vecchio DIY, rivolgendoci direttamente ai fan ma anche a piccole etichette e distributori che sono la base della nostra scena. Alla fine con la massima trasparenza una label Finlandese ha comprato uno dei pacchetti che avevo predisposto e con una spesa ragionevole si ritrova ad essere l'unica label a mettere il logo su due nostri dischi. E noi abbiamo il controllo totale e molte copie già distribuite.


[A] - Mettersi in discussione e affidarsi completamente ai fan poteva rivelarsi un flop ma è stato un bel successo: diversi Raisers da tutto il mondo hanno supportato il progetto, consentendo di raggiungere il 116% della somma prefissata. Sei soddisfatto? Cosa sarebbe successo nel caso in cui non fosse stata raggiunta la somma? I brani sarebbero finiti nel dimenticatoio?
[AM] - Sicuramente siamo soddisfatti, molto felici della fiducia che ci hanno dimostrato così tante persone... del resto la paura di non farcela c'era. E' stato veramente bello perchè mentre promuovevamo musicraiser siamo stati in contatto con un sacco di amici. Molte label interessate sono state frenate dal fatto di non poter avere i dischi "in esclusiva" per loro, e posso capirlo visto che il mercato è così ristretto ormai. Trovarsi in mano troppe copie di un disco che è già stato ordinato da molta gente direttamente al gruppo può essere un rischio. Se il crowdfunding fosse andato male, avrei dato i pezzi comunque a qualche etichetta (ce ne erano di interessate) o avrei fatto uscire io direttamente i singoli. Mi sarebbe dispiaciuto non far uscire le canzoni, alla fine il succo era quello, eh.

Manges - Live in Tokio

[A] - Ultime domande riguardo i tuoi side-projects: ci sarà occasione nel futuro di nuovi concerti con la tribute band It's Alive? Qualche possibilità di vedere dal vivo i Veterans? ( ok, è una domanda che ti hanno fatto 1000 volte, ma per dover di cronaca... tocca pure a me)
[AM] - It's Alive, non saprei... sia noi Manges che Hervè siamo sempre molto impegnati e la cover band è bella in quanto piccolo "happening" per noi, ma fare cover a tempo pieno mi pare un po' da sfigati. I Veterans non sono una vera e propria band, li vedo più come un progetto da studio al quale far partecipare musicisti diversi ogni volta, fermo restando la "regia" da parte mia e di Alex. E no, per il momento non esiste alcun progetto di metter su una formazione per suonare live. Ma mi piacerebbe continuare a far uscire musica e merchandise.


[A] - Personalmente ho un rapporto di amore/odio con le label visto che a "lavorare con passione e attitudine" - pur vero tra mille difficoltà - sono rimasti davvero in pochi. Tra crowdfunding e STRIPED punk rock shop, pensi che i Manges abbiano davvero bisogno di una label per i successivi lavori?

Manges - Live in Chicago
[AM] - Spesso rimaniamo delusi dalle labels con cui lavoriamo, e stiamo accentrando sempre di più gli affari dei Manges nelle nostre mani (ad esempio ci stiamo svincolando dal contratto con la Kid Tested per riprenderci "Rocket To You"), ma per fare le cose bene c'è sempre bisogno di un po' di supporto. I Veterans hanno un pubblico limitato ma gestirli è comunque un grosso sforzo. Per i Manges, certo siamo in grado di produrci e distribuirci da soli ad ogni livello, Striped va molto bene, ma non escludo che lavoreremo con altre label in futuro.

[A] - Dalla prima demo allo split con gli Apers: vent'anni ricchi di dischi, concerti, tour e tante soddisfazioni che vi ha portato ad essere, senza dubbio, i portavoce del punk rock italiano nel resto del mondo. Oltre a un' ecomiabile dedizione alla causa, quali pensi possano essere stati gli episodi chiave che hanno dato la "svolta" alla vostra carriera? C'è stato un momento, invece, in cui hai pensato che l'avventura con i Manges stesse per terminare?

[AM] - Eh sì, sono vent'anni adesso. Beh noi nel 1993 onestamente eravamo molto giovani, 16/18 anni, e nella scena eravamo marginali anche se siamo stati tra i primi a essere notati e far uscire sette pollici e altro. Siamo stati fortunati perchè il pop punk è esploso poco dopo che abbiamo iniziato i Manges, ma ci siamo ritrovati già fin troppa attenzione addosso quando ancora stavamo imparando a suonare. Credo che dal 1996 in poi, e ancora più marcatamente dal 1997 quando siamo tornati da Londra, abbiamo iniziato a distinguerci e influenzare un po' anche le altre bands Italiane. Poi la scelta di stare ai margini della scena e non provare a inserirci nel giro dei "pesci grossi" ha pagato molti anni dopo in termini di coerenza e rispetto da parte della scena. 
Manges in azione!
Siamo anche stati fortunati a essere coverizzati dagli Screeching Weasel nel 2000 e comunque ad avere un sacco di simpatizzanti all'estero. E' anche vero che siamo sbattuti e lanciati in giro per Europa e USA, lasciandoci alle spalle lavori e sicurezze, per cui ce lo siamo anche un po' meritati. Qualche volta abbiamo avuto l'impressione che si stesse per finire, ma in realtà adesso non credo che smetteremo presto. Ormai siamo una famiglia, e la passione per scrivere canzoni, inventare storie, parlare di musica, libri, film e viaggiare insieme non ci passa più. Stiamo scrivendo un nuovo album proprio in questi mesi, per cui mi sento parte di un gruppo in palla, non è nessuna reunion, non ci siamo mai fermati. A differenza di altre bands abbiamo tenuto il ritmo basso e costante e così non siamo mai scoppiati. Adesso guardando indietro 20 anni sembrano tantissimi ma non è stato difficile, sono solo passati molto in fretta.


[A] - L'anno scorso siete stati in tour per la prima volta in Giappone. Ci puoi parlare un po' di questa esperienza? Che differenze hai notato tra la loro "scena" e quella italiana/europea? Qualche gruppo nipponico da consigliarci che ti è particolarmente piaciuto?
[AM] - E' stato uno dei viaggi più belli della mia vita e di sicuro se non ci fossi andato con i Manges, dubito che me lo sarei potuto mai permettere.
Manges + Kevin Apers - Live in Osaka
La scena Giapponese è sicuramente vivace e ben organizzata, non enorme ma noi da headliners abbiamo avuto piccoli locali sempre pieni e questo ci basta e avanza.
Non sapevo molto del Giappone per cui credevo fossero più "globalizzati", in realtà ho imparato che loro hanno la loro cultura ed è molto forte, quindi guardano con attenzione e passione all'occidente, alla musica e allo stile, ma lo filtrano sempre dal punto di vista di un mondo diversissimo dal nostro. Stare là è una sorpresa e un'assurdità continua, e dopo il mio ritorno ci ho messo molto a "togliermi di dosso" quel viaggio. I gruppi "alla Ramones" sono quelli con cui abbiamo suonato più volte, SoCho Pistons, Idaho Rainys, Disgusteens, Kingons... ce ne sono molti di buoni. La serata più bella è stata quella per il loro Ramones Fan Club.. abbiamo suonato solo cover dei Ramones... un successo. 

[A] - Negli ultimi anni hai collaborato come produttore con i Kill That Girl, Teenage Bubblegums e con i Ponches. Come ti trovi in questa inedita posizione dietro le quinte? Pensi che ci possa essere per te un futuro anche in questo ruolo?
[AM] - Ho prodotto Kill That Girl e Teenage Bubblegums ed entrambi credo abbiano fatto dischi migliori dei loro precedenti per cui credo di aver lavorato bene anche se non sono molto esperto in quel ruolo. I Ponches li ha sì registrati Alex ma artisticamente si sono prodotti da soli. Io gli ho dato una mano, pochi consigli, scritto un testo e cantato qualcosina. E' stato un onore. Mi piacerebbe molto se potessi farlo ancora, ma ci vuole tempo per dedicarsi a certe cose e, non essendo certo possibile farne un lavoro, dovrò scegliere di usare il tempo per i Manges o casomai i Veterans. Poi se ricapitasse l'occasione di lavorare con altri gruppi, vedrò.

[A] - Quali sono i dischi che stai ascoltando di più? Per molti sono il gruppo più fico degli ultimi anni.. ad altri fanno letteralmente schifo: una cosa è certa, i Masked Intruder sono il gruppo più chiacchierato del momento, tu cosa ne pensi?
[AM] - Ascolto molta roba vecchia e poco punk. I Masked Intruder non mi hanno colpito, anzi. Credo siano un buon gruppo, niente di speciale, più che altro non mi spiego come mai tutti van fuori di testa per loro. Oh, va bene così.

[A] - Come di consueto ai nostri ospiti, facciamo una domanda sui Ramones. Immagina di essere nuovamente un teenager, conosci una ragazza ma è una grandissima peccatrice e non conosce i Ramones ("Chi sono? Ah, pensavo fosse un'azienda che fa polpette, sughi e gelati! Se non sbaglio ho visto anche una maglia da H&M!" ). Ti offri quindi di prepararle un cd (o meglio una cassetta) per conquistare il suo cuore e colmare questa gravissima lacuna. Quale sarebbe la track-list ideale?

Manges = Happy Family!
[AM] - Anche da teenager comunque mi piacevano ragazze che chi erano i Ramones già lo sapevano! Se proprio non ne ha idea è impossibile spiegare da zero tutta la storia e la filosofia. Fai meglio ad assecondarla e dire "Sì, quelli del ragù, vieni a cena che facciamo gli spaghetti al sugo di Marky". Comunque vero, facevamo cassette, non ancora cd. Troppo difficile adesso fare una tracklist, ma posso dirti che tra i pezzi romantici andavo matto per "She Belongs To Me", quella pop su Animal Boy. Sicuramente ci avrei messo quella.

[A] - Prima di concludere l'intervista e farti le ultimissime domande, vorremmo ringraziarti per essere stato così gentile e disponibile con noi! Hai qualche news da darci in anteprima? Pensi che se lanciassimo una campagna con Musicraiser riusciremo a portare, un giorno, gli Screeching Weasel in Italia? :)
[AM] - Hey grazie a voi! Non abbiamo niente di sicuro ma come ti ho detto, stiamo scrivendo un nuovo album quindi qualcosa più avanti spero che succeda! Per lo meno andare a registrare! Poi stiamo fissando qualche data in Italia e all'estero per autunno ma ancora niente di confermato. Gli SW spero che prima o poi verranno... noi a Ben Weasel lo abbiamo sempre detto che siamo in tanti a volerli vedere qui.

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